2 gennaio 1999 – 2 gennaio 2020 – “per non domenticare”.

Vittoria. 2 gennaio 2020
Ventuno anni addietro, un commando criminale, ha fatto irruzione nel bar del distributore Esso sulla Vittoria Comiso a poche decine di metri dal nosocomio vittoriese e ha sparato a fuoco incrociato fecine di colpi, uccidendo 5 giovani che si trovavano dentro il locale, tra questi, due vittime innocenti, Salvatore Ottone e Rosario Salerno. Entrambi tifosi della squadra di calcio del Vittoria, si trovavano lì per consumare una bevanda, dopo avere assistito ad una partita della loro squadra del cuore, inconsapevoli di ciò che sarebbe accaduto. I sicari, avevano un obiettivo preciso, quello di eliminare Angelo Mirabella, “picciotto” emergente.
Sono trascorsi 21 anni da quella terribile mattanza, che come riferito, ha coinvolto due innocenti. Stasera, così come avviene da 21 anni a questa parte, la commemorazione dei due ragazzi. Dopo la cerimonia religiosa, celebrata nella basilica di San Giovanni Battista, organizzata da “Libera”, si è svolta una cerimonia in piazza del Popolo, davanti al teatro comunale, luogo simbolo della città, in ricordo dei due giovanni innocenti.
Dopo l’intervento di presentazione di Andrea Gentile, rappresentante locale di Libera, ha preso la parola il nostro Direttore Gianni Di Gennaro, che è stato tra i primi a raggiungere allora, il luogo della strage, rievocando le scene raccapriccianti. Subito dopo, hanno preso la parola, la sorella di Salvatore Ottone, che da meno di un anno ha perso entrambi i genitori, e Vittorio Avveduto, coordinatore provinciale di Libera. Un momento di grande tristezza, che serve a non dimenticare e che dovrà essere di monito per tutti, con l’auspicio che non accada mai quello che è accaduto allora.

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