26 Gennaio 2023

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Acate. Collocazione, presso la Villa Comunale, di un busto bronzeo raffigurante il compianto emerito parroco Don Rosario Di Martino.

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Salvatore Cultraro- Acate- (Rg), 16 dicembre 2022.- Il 1° giugno del  2021 veniva a mancare all’affetto terreno, all’età di 82 anni il parroco emerito, Don Rosario Di Martino, umile parroco di provincia, figlio della frazione comisana di Pedalino ma cittadino onorario di Acate dove ha guidato, per più di quarant’anni, fin dal 18 dicembre del 1976, l’unica parrocchia, quella di San Nicolò di Bari. Un sacerdote dal carattere schietto, istintivo, sincero, probabilmente non amante della “diplomazia” e nemico dell’ipocrisia, doti, queste, che lo hanno portato spesso a scontrarsi con i “poteri locali”.  Nei lunghi decenni  di attività pastorale, don Rosario, ha sempre operato, con instancabile impegno. La sua lunga permanenza ad Acate, infatti, è stata caratterizzata non solo da una encomiabile opera di evangelizzazione, ma anche da iniziative culturali ed umanitarie trasformando, forse, il suo ufficio parrocchiale nell’unico vero punto di riferimento per tutti i bisognosi. Un Ufficio parrocchiale “sempre aperto”,  con porte e finestre continuamente spalancate per far sapere e vedere a tutti i parrocchiani che lui, era li, pronto ad accogliere tutti, a dialogare con tutti. Si deve alla sua tenacia se oggi Acate può disporre pienamente di tre accoglienti Chiese, spesso in passato chiuse al culto per lunghi periodi a causa delle precarie condizioni strutturali. Non solo, dicevamo, attività pastorale ed evangelizzazione ma anche cultura. Grazie ai suoi decennali minuziosi ed accurati studi ed alle sue instancabili ricerche storiche che lo hanno portato a visitare numerosissimi archivi privati e non, sia in Sicilia che in altre località nazionali ed estere, alla ricerca di fonti e documenti inediti, Acate è riuscita a scoprire e recuperare la propria storia,  le proprie tradizioni, le proprie radici. Al suo impegno culturale e religioso si deve anche l’aver sfatato una leggenda, più che centenaria, legata alla figura del Santo Martire Vincenzo, le cui spoglie mortali sono custodite, dal 1700, in una splendida urna di cristallo di Boemia posta sull’altare maggiore dell’omonima chiesa. Leggenda, tramandata da sempre da padre in figlio senza che nessuno si preoccupasse mai di appurarne la veridicità o meno, che definiva il Santo Martire Vincenzo, figlio di un Emiro turco, convertitosi al cristianesimo durante le Crociate e per tale motivo ucciso dal padre. Grazie alla accurate ricerche di don Rosario, suffragate da documenti attendibili e da riscontri scientifici è emerso, invece, che il corpo venerato nella chiesa annessa la castello dei Principi di Biscari, apparterrebbe ad un diacono di Saragozza, fanaticamente venerato nella cittadina spagnola, martirizzato sotto Diocleziano. Ricerche, quelle di don Rosario che hanno dato lustro e certezze alla cittadina iblea. E a tal proposito Acate ha voluto ricordare con una bellissima iniziativa il “suo Parroco” affinche resti per sempre nella memoria di tutti., Su suggerimento di una Associazione “Teatro Giovani Acate”, presieduta dalla professoressa Graziella Pinnavaria  si era pensato di intitolare, al compianto  parroco, la centralissima villa Margherita, antistante la Chiesa Madre, con la collocazione di un busto bronzeo realizzato, in parte, grazie ad una sottoscrizione. Una bellissima proposta, contestata però da qualche cittadino, non per irriverenza nei confronti del caro sacerdote ma per motivi “giuridici”. Sembrerebbe, infatti, che in base alle leggi vigenti non si potrebbe cambiare, arbitrariamente, e senza una consultazione popolare, la denominazione di un luogo pubblico già dedicato ad un personaggio di rilievo, come nel caso della “Villa Margherita”. In alternativa in molti avevano proposto di dedicare all’amato ex parroco, il “Piano San Vincenzo”, un luogo a lui tanto caro, antistante l’omonima Chiesa ed il Castello dei Principi di Biscari. Ma a quanto pare il suggerimento non è stato preso in considerazione, anzi, si è cercata una soluzione alternativa, che non si discosta molto da quella originale.  Nell’attuale Villa Margherita, accantonata la proposta della sua intitolazione a Padre Di Martino, verrà collocato solo il busto bronzeo,  su di una stele-piedistallo in travertino. Collocazione autorizzata dalla Giunta Municipale con verbale n.253 del 29 novembre 2022, “quale riconoscimento per l’opera che il Parroco Don Rosario Di Martino ha profuso attraverso la bellezza del suo spirito intimamente sensibile, umile e discreto a servizio di tutta la comunità di Acate, mantenendo, sempre vive ed attive nel nostro tessuto sociale le tradizioni religiose, storiche e culturali”. Però anche questa “variazione al progetto iniziale” è stata contestata da gruppi di cittadini acatesi i quali avrebbero preferito la collocazione del busto bronzeo in un luogo più sicuro come all’interno della Chiesa Madre o della Chiesa di San Vincenzo, tanto cara al parroco e che custodisce le spoglie del Santo Martire. Al di là delle contestazioni o meno, domenica pomeriggio si procederà alla collocazione del busto, opera dell’artista acatese, il maestro Giuseppe Marino, con epigrafe del maestro Giovanni Vapore, all’interno della Villa Margherita con una solenne cerimonia che prenderà il via alle ore 16,30 con la proiezione, presso il Castello dei Principi di Biscari, di un video su Padre Di Martino, quindi alle ore 17,00 inaugurazione del Busto presso la Villa Comunale con interventi dell’attuale parroco, don Mario Cascone e del sindaco dottor Giovanni Di Natale.

 

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