1 Luglio 2022

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Acate. Finito lo Stato di Emergenza pro Covid-19: ritornano, dopo due anni, le “Setti Parti”. Dramma Sacro del Venerdì Santo, per la regia di Luigi Denaro.

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Salvatore Cultraro, Acate (Rg) 28 marzo 2022.- Per circa due anni il “Covid-19” ha letteralmente, bloccato tutte le manifestazioni civili e religiose di Acate, comprese quelle grandi manifestazioni ricche di fede e folclore come i “Riti della Settimana Santa” e i festeggiamenti in onore di San Vincenzo Martire. Nonostante le restrizioni, finalizzate alla salvaguardia della salute pubblica e ad evitare l’aumento dei possibili contagi, lo scorso anno il dottor Luigi Denaro, storico ed insostituibile regista della Sacra rappresentazione del Venerdì Santo, denominata  “I Setti Parti”, di Alfonso Ricca, non si volle arrendere, decidendo, unitamente alla sua compagnia teatrale, “Teatro Giovani”, di offrire agli acatesi una versione particolare della Rappresentazione Sacra.  Nel pieno rispetto delle tradizioni acatesi ed allo stesso tempo in ottemperanza delle normative messe in atto per arginare la grave epidemia Covid 19, il 2 aprile del 2021, alle ore 20,30, venne trasmesso, sulla pagina Facebook della Parrocchia San Nicolò di Acate, in diretta streaming, il Dramma Sacro i, “Setti Parti”. Una iniziativa, come dicevamo, proposta dal dottor Denaro ed accolta, subito, favorevolmente dal sindaco Di Natale e dalla Parrocchia. Il bravo regista ed i suoi attori, con notevoli sacrifici, per l’allestimento precario della Sacra Rappresentazione, nel baglio del settecentesco castello dei Principi di Biscari e non più sul tradizionale “Calvario” dell’omonima Piazza, hanno voluto rispettare questa antica, commovente ed attesa tradizione nonostante l’arrivo dell’epidemia abbia  drammaticamente ed improvvisamente sconvolto la nostra vita. Pertanto, alfine di cercare di mitigare la grande nostalgia verso queste tradizioni, alle quali gli acatesi sono notevolmente legati, il dottore Denaro ed i suoi amici pensarono di rappresentare lo stesso, anche se in streaming, il Dramma Sacro quale importante segnale di speranza. Una tradizione fermata solo da un micidiale e violentissimo “virus” che, purtroppo, lo scorso anno ci costrinse, nella descrizione dei Riti Sacri, in un apposito articolo, a parlarne al “passato”, come se si trattasse di qualcosa di estremamente  remoto, concludendo la notizia con un “profetico auspicio”:  “Nel  2022- scrissi con convinzione- descriveremo nuovamente i Riti della Settimana Santa usando, questa volta, il “presente”. E così realmente è stato: nel 2022 “I Setti Parti” verranno regolarmente rappresentate in Piazza Calvario, il prossimo venerdì 15 aprile, alle ore 20,30, come avveniva prima dell’epidemia da Covid-19, ancora una volta per la caparbietà del regista, il dottor Luigi Denaro e del suo “Teatro Giovani”. Naturalmente non mancheranno chiari riferimenti alla recente, e purtroppo ancora attuale, epidemia. Ci limiteremo, pertanto, solo a qualche piccola anticipazione sull’allestimento dell’originale Sacra Rappresentazione, fornita dallo stesso regista,  Denaro, che vedrà  sulla scena la presenza di “giganteschi topi”. “Tengo a sottolineare- ha anticipato e spiegato ironicamente  il dottor Denaro- che non ho nulla contro i ratti, anzi, ad essere sincero, mi sono anche un po simpatici. Purtroppo questi roditori vengono considerati, da sempre, quali portatori di epidemie. Prima di parlare delle Setti Parti di quest’anno, mi vorrei soffermare su di una casualità molto suggestiva. Il Covid-19 ha preso inizio nel 2020, anno che il calendario cinese identifica come quello del topo. Per tale motivo quest’anno la Rappresentazione inizierà con dei topi, a simboleggiare l’inizio della pandemia, così come Nosferatu, nel film diretto da Friadrich Wihelm Murnau, nel 1922, porta con se numrosissimi  ratti dando inizio all’epidemia di peste. Nella nostra rappresentazione sarà Misandro a portare il male nel mondo, oggi purtroppo afflitto da un’altra pandemia: la guerra in Ucraina”. “Scenograficamente- continua il regista-due pensatori, con la riproduzione della scultura bronzea dell’artista francese Augusto Rudin, metteranno in dubbio l’intelligenza degli esseri umani capaci di uccidere degli innocenti e metterli in croce, fare guerre insensate e costruire virus in laboratorio, dando il via all’estinzione dell’umanità”. “E’ arrivato il tempo di mettere fine al male- conclude Denaro- e dare inizio ad un sogno di luce e saranno dei bambini che con un canto di preghiera, insieme ad un gioco di fuochi e luci, daranno vita ad uno spettacolo di speranza e di pace”. A tal proposito il dottor Denaro ringrazia calorosamente il Dirigente Scolastico dell’I. C. “Puglisi” di Acate, professore Salvatore Panagia e le insegnanti Rita Ferlante, Veronica Cauchi, Stefania Pinnavaria, Roberta Bellomo e Anna Zinna, “per la loro cortese collaborazione”. Cast di tutto rispetto, quello che porterà in scena la Sacra Rappresentazione 2022 delle “Setti Parti-Contro ogni Pandemia che sia una guerra o un virus”, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e della Parrocchia “San Nicolò di Bari”. Asse portante, la “Compagnia Teatro Giovani di Acate”, diretta dal dottore Luigi Denaro. Questi gli interpreti: Maria, Matilde Masaracchio; Maria di Cleofa, Lavinia Tigano; Maddalena, Ambra Denaro; Giovanni, Giuseppe Failla; Giuseppe, Sergio Spada; Nicodemo, Salvatore Pepi; Longino, Danilo Guardabasso; Centurione, Vincenzo Gallo; Misandro, Domenico Venturella; Nizech, Mirko Pepi. La “Pestilenza”: Emma Rita Farruggia, Miriana Giorlando, Giorgia Polizzi, Mario Pepi, Gaia Denaro.  La Regia è di Luigi Denaro. Alla rappresentazione hanno anche collaborato: l’Istituto Comprensivo “Puglisi”, la signora Pina Scrofani ed il signor Vittorio Gallo. La Direzione  di Scena è a cura della professoressa Graziella Pinnavaria;  La Scenografia, invece, è affidata alla Global Pubblicità; per i fuochi, luci e audio: Radiofranco Ragusa; “Speranze di Pace” a cura della Pirotecnica Iblea di Lorenzo Masso. Le Riprese video saranno, invece, curate dalla “BVS di Andrea Frasca”.

 

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