7 Dicembre 2021

ITALREPORT

Quotidiano on-line

Acate.” Una comunità in forte disagio per le bollette Tari maggiorate alle stelle”. Del prof. Gaetano Masaracchio. Intanto il signor Francesco Castiglione ha avviato una raccolta di firme.

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Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 4 novembre 2021. La distribuzione in questi giorni delle cosiddette “bollette pazze” ha fortemente preoccupato le famiglie acatesi, già tartassate in continuazione, all’indomani della fine della “pace fiscale”, da una marea di bollette e cartelle esattoriali di ogni tipo. Terminata la tregua, ovvero la “pace”, la “guerra fiscale” sarebbe dovuta riprendere gradualmente per dar modo a tutti di pagare agevolmente quanto dovuto e non in modo folle, come, invece, sta avvevendo da giorni.  Molte famiglie, infatti si vedranno costrette a pagare tasse arretrate per un totale di migliaia di euro, congelate per la “pace fiscale”, purtropo in tempi molto brevi. Intanto sul problema delle esose “bollette” relative alla Tari è intervenuto, con dettagliate e logiche considerazioni, il professore Gaetano Masaracchio, già sindaco di Acate e Presidente del Consiglio Comunale. Un documento che riteniamo opportuno riportare di seguito nella sua integrità.

 “In questi giorni- spiega il professore Masaracchio- ho letto qualche documento sui social in merito ad una maggiorazione TARI . Lunghe file di cittadini davanti al palazzo comunale, bollette alla mano, per chiedere spiegazioni di una maggiorazione direi vessatoria e su un servizio che ancora oggi presenta lacune immense. Circola anche un documento di protesta on line, leggo anche qualche commento sul piano politico, per carità legittimo, vista la scarsa comunicazione sul servizio per cui paghiamo la più alta e ingiustificata TARI d’Italia, da parte non solo dell’Amministrazione ma anche dei Consiglieri Comunali . Pertanto bisogna fare alcune riflessioni per capire la inopportunità di una TARI così pesante e mi spiego .  C’è da sapere che la TARI è un tributo comunale a carico delle famiglie e calcolato in base a due quote, come da legge nazionale del 2014. Ma c’è anche da sapere che le tariffe da applicare scaturiscono in rapporto ai costi sostenuti dal Comune per un servizio comunale . Pertanto è importante conoscere i costi esposti in bilancio annualmente per lo smaltimento dei solidi urbani . Ora se un Comune effettua la raccolta differenziata, da una parte dovrebbero ridursi i costi per la discarica, perché carta, plastica, secco e umido vanno riciclati, tranne per la parte di rifiuti sparsi nel territorio abusivamente ( se raccolti) e per le zone del Comune non servito da differenziata ; dall’altra parte c’è da considerare il credito che ciascuna famiglia vanterebbe per avere conferito plastica, vetro, carta  e umido che il Comune ricicla incassando somme che in parte spetterebbero ai cittadini creditori. Purtroppo Acate non applica in toto la raccolta differenziata per il fatto che non ha mai istituito le isole ecologiche o in mancanza un centro di raccolta e di stoccaggio dove il cittadino va a conferire e registrato in modo tale da potere conoscere annualmente i quantitativi ( plastica, vetro, carta e umido) conferiti e per i quali beneficerebbe di sconti in bolletta. Succede che il Comune di Acate, non rispetta le norme prescritte dalla legge regionale sulla differenziata. Sta di fatto che il Comune, attraverso un bando, affida l’incarico della raccolta dei rifiuti, direi sui generis. Infatti il cittadino ha l’obbligo di differenziare, la ditta effettua la raccolta porta a porta e la stessa ditta poi conferisce ad apposite cooperative specializzate al riciclaggio che pagano i quantitativi di ( plastica, vetro, carta e umido). Ora noi non sappiamo se tutto o parte del ricavo va a vantaggio della ditta o a vantaggio del Comune. La indifferenziata va nelle discariche che vengono pagate dal Comune. Un fatto è evidente che mai siamo stati informati , non dico individualmente perché manca la registrazione dei conferimenti, ma diamine il Sindaco, l’amministrazione tutta annualmente dovrebbero pubblicare, quanto meno il resoconto complessivo dei conferimenti differenziati ,il ricavato in euri e chi lo incassa il Comune o la ditta? E veniamo al rincari TARI per l’anno 2021: Intanto con delibera consiliare è stata riconosciuta un piccola riduzione in bolletta per il COVID, ma limitata ai possessori di reddito non superiore a 20.000 euro dimostrabile tramite certificato ISEE, qualcuno mi corregga se la notizia non è vera, ma come sempre tutto tace e non leggiamo alcuna comunicazione pubblica in merito, e i consiglieri comunali? dove sono? Pare che il 21% di maggiorazione Tari sia stato applicato in base ad aumenti di costi sia per la raccolta della spazzatura abbandonata nelle contrade, compreso lo smaltimento dei rifiuti della  Foce Dirillo, che per il fatto che più del 50% degli utenti non paga, motivi per cui le entrate in bilancio sono inferiori alle uscite.

Ecco, pertanto, le mie osservazioni per i dovuti chiarimenti :

1. Non sappiamo con certezza a quanto ammontano i costi effettivi sostenuti per la discarica , anche perché nessuna comunicazione ci perviene in merito dai Consiglieri Comunali che in fase di bilancio di previsione e di consuntivo hanno potuto visionare e controllare. Dico questo perché sembra strano che un Comune che applica la raccolta differenziata debba applicare tariffe alle stelle. E che non si giustifichi il tutto con il dissesto.

1. E’ strano che dopo anni nessuno sa dove finisce la raccolta, il quantum tra plastica, carta, vetro e umido, conferito dalle famiglie acatesi.

2. Non si capisce come possa funzionare la raccolta differenziata se nessuna registrazione è stata fatta dei conferimenti raccolti dalle famiglie, che preparano regolarmente negli appositi contenitori : plastica,vetro,secco, umido e carta .

3. Come è possibile calcolare una TARI da capogiro per gli utenti, se i costi sono diminuiti per via della differenziata? Sempre che questa benedetta differenziata sia reale e non di facciata.

4. E per quali motivi nessuna famiglia, che oggi vanterebbe crediti per i conferimenti, conosce il suo status di credito ? Crediti che si sconterebbero in bolletta. Quanto meno sapere chi beneficia del ricavo relativo ai rifiuti (plastica, vetro, carta e umido) conferiti?

Ora dobbiamo concludere che Acate non effettua la raccolta differenziata direi a norma di legge . Una volta per tutte diciamolo pure, con la massima chiarezza e con certezza di non prenderci in giro, ad ACATE la raccolta differenziata è una ”PRESA PER I FONDELLI !!!…” . E i Consiglieri Comunali, dico tutti i Consiglieri Comunali, che fanno?… Si limitano a votare contro o a favore le voci di bilancio? Sono in grado di dirci se la differenziata ad Acate è applicata a vantaggio delle famiglie italiane come da legge regionale? O dobbiamo pensare ch’è una presa in giro per i cittadini che non ricavano nessun beneficio reale? Sanno o no dove va a finire l’ammontare dei rifiuti differenziati con il dettaglio dei prodotti da riciclare? Perché perdura da anni un sistema di raccolta differenziata non regolare ? Credo che i cittadini debbono sapere l’ammontare dei ricavi e dei crediti a loro favore sui conferimenti. Io ho pagato una TARI di poco meno di 1000€ , per l’anno 2020 ed oggi subisco un rincaro del 21%per l’anno in corso. Oggi non c’è più la scusa del dissesto, che giustifica il rincaro tasse e tributi, perchè come da comunicato trionfale del Sindaco ne siamo usciti e bene , !…. signori Amministratori ! vi rendete conto che con i ricavi dei rifiuti differenziati e riciclati ,oggi non parleremmo di rincari da capogiro bensì di sosta nziosi sgravi in bolletta, come avviene in alcuni Comuni( Mineo, Zafferana Etnea ed altri )? Capite o no che le famiglie, oltre  al peso di bollette pesanti debbono subire anche la beffa di pagare per coloro che non pagono e sono tanti? E come si organizza il Comune per stanare gli evasori? Ecco perché oggi i cittadini sono fortemente arrabbiati e molti non sanno nemmeno come e quando pagare. Sono convinto di avere il diritto, come tutti i cittadini, di sapere quanto ho conferito tra plastica, carta, vetro, secco umido, e dove vanno a finire e a chi va il ricavo. In una società civile e libera la comunità non ha solo doveri ,ma anche diritti nel rispetto reciproco tra Istituzioni e cittadini, credo che sia il momento di fare rispettare i nostri diritti signori del palazzo comunale ( Consiglieri e Amministratori), datevi una mossa e chiarite alla città non a Gaetano Masaracchio”. Intanto anche un cittadino acatese, il signor Francesco Castiglione, da sempre attento e super attivo, alle problematiche locali, è sceso in campo, come è solito fare in queste situazioni, intenzionato a lanciare una petizione cittadina finalizzata alla richiesta della sospensione, o della riduzione consistente, della odiata tassa.

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