16 Giugno 2021

ITALREPORT

Quotidiano on-line

Acate. Una storia a lieto fine: “ la rinascita della gatta Lilly, investita, abbandonata e felicemente adottata”.

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Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 15 febbraio 2021.- Come tutti gli utenti di Facebook ben sanno, il social, giornalmente, propone  una rubrica, “Accadde Oggi”, finalizzata a “far rivivere” i ricordi di ogni utente, da quelli più recenti a quelli più lontani. In sostanza ripropone  i post pubblicati dall’utente uno, due, cinque, sei… anni addietro. Essendo anche io iscritto da qualche anno a Facebook, ogni mattina  rivedo quello che ho pubblicato negli anni passati.  Il 12 ed il 14 febbraio, Facebook mi ha riproposto dei post, con relativa foto, datati 2015, che da un lato mi hanno un po rattristato ma dall’altro mi ha fatto immensamente piacere rivedere anche  per la piacevole risoluzione  dell’accaduto. Ma veniamo ai fatti. Il 12 febbraio del 2015, ho pubblicato, fortemente amareggiato, una breve notizia, raccontando in sintesi quello che mi era accaduto da pochi minuti, questo il “post”: “Verso le 16,00 sul Corso Indipendenza, angolo via Gracchi una “civilissima persona” (non si sa se uomo, donna, adulto o ragazzo, ma questo poco importa) ha investito un gatto lasciandolo sanguinante, ancora vivo e tremendamente sofferente sull’asfalto. Comprendo che spesso gli animali ci tagliano la strada all’improvviso senza che si possa fare nulla, ma il civile cittadino si sarebbe potuto fermare ed accertarsi delle condizioni del gatto. Ma non lo ha fatto! Per fortuna se ne é accorto mio figlio ed insieme a mia moglie e ad una signora, che si é subito fermata con la sua autovettura, hanno soccorso il gatto portandolo dalla veterinaria, la dottoressa Cilio, la quale, con l’amore per gli animali e la professionalità che la contraddistinguono, sta cercando di salvare la vita al gatto. Questa é civiltà! ”.  E questo era il post pubblicato con la foto della gattina tra le braccia della dottoressa Cilio, con la speranza che qualcuno la riconoscesse e la reclamasse. La gattina, infatti non era una randagia ma, come si evince dalla foto, “abbastanza domestica”, tanto che i loro padroni le avevano messo un collarino con campanellina. Le condizioni della micia, purtroppo, sono apparse subito molto gravi e la dottoressa Cilio, non sentendosela di sciogliere  la prognosi, dopo averla intubata con flebo ed altro, rimandò tutto all’indomani dicendo che se la micia avesse superato la notte, ci sarebbero state buone possibilità di salvezza. E la micia, di sicuro “amante della vita e grande lottatrice”, la notte la superò riprendendosi velocemente. Due giorni dopo il 14 febbraio 2015, ben conoscendo le immense “potenzialità” del “Social”, ho pubblicato un accorato appello su Facebook, finalizzato alla disperata ricerca degli eventuali proprietari della micia. Questo il post: “A tutti gli amici di Facebook, ci serve il VOSTRO AIUTO! La gattina che è stata investita giovedì verso le ore 16,00 sul Corso Indipendenza, angolo via Gracchi, e lasciata agonizzante sull’asfalto, grazie alle immediate ed amorevoli cure della dottoressa Gessica Cilio, sembra che si stia riprendendo abbastanza bene e dovrebbe essere fuori pericolo. La gattina attualmente è ospitata presso l’ambulatorio veterinario della dottoressa in via Garibaldi ad Acate. Considerato che non si tratta di un gatto randagio, in quanto provvisto di collarino nero con campanellino dorato (come si può osservare nella foto allegata) probabilmente prima di essere investito si sarà allontanato da qualche abitazione privata. Tenuto conto del luogo dove è stato investito si presume che i suoi proprietari possano abitare tra le vie Michele Amari, del Carmelo e zone limitrofe o tra le vie Duca D’Aosta, Balilla, Manzoni e vie adiacenti. Pertanto se qualcuno riconosce la gattina  nella foto e sa a chi possa appartenere è gentilmente pregato di avvisare i proprietari (o di comunicarlo a me) i quali tra qualche giorno, sperando che la gattina si riprenda del tutto, potranno andare a ritirarla (gratuitamente) presso l’ambulatorio della dottoressa Cilio, la quale ha già fatto tanto e comprensibilmente non potrà trattenere a lungo la gattina presso il suo ambulatorio. Grazie a tutti per la collaborazione”. Non mi sono limitato, però, al solo appello su Facebook, ho anche fatto delle fotocopie con l’immagine della gattina, distribuendole in varie parti del paese. Tutto inutile! Nessuno reclamava la gattina. A questo punto considerata la disperazione della dottoressa Cilio, impossibilitata ormai a tenere in stallo in ambulatorio  la gattina, la quale rimessasi  non faceva altro che litigare con gli altri gatti mettendo a soqquadro l’ambulatorio, considerato anche che la gattina non poteva essere abbandonata da sola in strada, ne affidata a persone,  “poco attente”, in quanto ancora bisognosa di terapia perchè spesso barcollante per le ferite riportate, mia moglie, senza pensarci su due volte, ha deciso di portarla a casa. Oggi Lilly, come si può osservare dalla foto, è diventata una magnifica, amorevole ed affettuosa micia e si gode da anni le coccole, divano, croccantini e bocconcini compresi, di una nuova famiglia e di altri due fratellini adottivi, anche loro salvati dalla strada e da morte sicura.

 

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