Acate. Le due fasi costruttive del campanile della Chiesa del Carmelo.

Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 23 gennaio 2020.- Il Campanile della Chiesa del Carmelo, che attualmente si affaccia sulla Piazza Crispi, non è stato realizzato, a suo tempo, in una unica soluzione come lo vediamo oggi. Sono, infatti, ben due le fasi della sua costruzione. La prima contemporanea all’edificazione della Chiesa nel 1600. Ma il campanile originario, come si evince da alcuni documenti di archivio pubblicati dal parroco emerito, don Rosario Di Martino nella sua enciclopedica opera: “Biscari ed il suo Martire che sorride”, edita nel dicembre del 1996, era molto più basso, presentando enormi problemi di sicurezza, anche per la presenza, su di esso, di ben tre campane. Pertanto, nel 1794, per la precisione il 23 agosto, come si evince da una lettera, conservata presso l’Archivio di Stato di Catania- Fondo Biscari, num. provv.1181,  si decise di costruirne l’innalzamento ed il Procuratore della Chiesa, inviò una richiesta di contributo al Principe, spiegandone le ragioni. All’epoca, infatti, ogni cappella aveva un proprio Procuratore, scelto dal Principe, che ne curava le Cappellanie, ovvero i lasciti annessi ad ogni cappella, consistenti generalmente in beni immobili, case e terreni. Con i ricavati di questi beni, il Procuratore pagava i Cappellani, che avevano l’obbligo di celebrare delle messe per particolari intenzioni del Principe o dei fedeli. Il Procuratore, inoltre, si interessava a tutto il fabbisogno della Cappella, compresi restauri o interventi vari. Ogni Cappella, poi, aveva i suoi congregati. Quindi il Procuratore della Congregazione della Madonna del Carmelo scrisse al Principe per chiedergli un contributo, finalizzato a portare a termine i lavori di costruzione del campanile della Chiesa del Carmelo. “Eccellenza -si legge nel documento di cui riportiamo uno stralcio- Don Francesco Molè Marino superiore della Congregazione del Carmine, unitamente ai confratelli…han con tutta contentezza ripigliato la fabrica del principiato campanile nella Chiesa di Maria SS. del Carmine e questa sull’idea di doverlo terminare, convinti li medesimi da una estrema necessità… Con inconvenienze che minacciano la perdita delle tre bellissime campane…esposte in luogo bassissimo e perciò con l’occasione più prossima a rompersi…E siccome nella commissione di detto campanile la spesa non meno di quella fu necessaria ne le suddette campane, priega il superiore supplicante col nome di tutti i congregati alla pietà di V. E….un aiuto di detta spesa…”. Il Principe non restò sordo a tale richiesta e per la costruzione del campanile contribuì con 10 onze, alle quali bisogna aggiungere anche i contributi offerti dai fedeli. Il campanile si eleva sul lato sinistro della Chiesa, a due ordini con la cella campanaria sormontata da una cuspide rivestita di mattonelle di maiolica siciliana policroma.

 

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