Acate. Mancato percepimento stipendi dipendenti comunali. Nota del rappresentante Gaetano Cirino.

Redazione Due, Acate (Rg), 21 dicembre 2016.- Continua la protesta da parte dei dipendenti comunali di Acate che non ricevono lo stipendio ormai da parecchi mesi. Della gravissima situazione, che drammaticamente stanno vivendo i lavoratori comunali, sono state messe nuovamente a conoscenza le autorità nazionali, regionali e locali, oltre agli organi di informazione con un dettagliato documento, che di seguito pubblichiamo, a firma del Dottor Gaetano Cirino, Ispettore di Polizia Municipale nonché portavoce dei dipendenti comunali, inviato al Presidente della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,al Dipartimento della Funzione Pubblica,agli Onorevoli Matteo Salvini e Luigi Di Maio,all’Assessorato Regionale Enti Locali,al Prefetto di Ragusa, all’Ispettorato del Lavoro di Ragusa,al Sindaco di Acate, al Segretario Generale del Comune di Acate, al Presidente del Consiglio Comunale di Acate ed a numerose redazioni giornalistiche.

“Circa due mesi fa, ed esattamente il 21 ottobre 2016, il sottoscritto Cirino Gaetano trasmetteva tramite mail una nota, dove si rappresentava la penosa, angosciosa ed incresciosa situazione che tutt’ora attanaglia i 65 dipendenti del Comune di Acate, riguardante il mancato percepimento degli stipendi, che si aggira costantemente a n. 5 mensilità più salari accessori riferibili all’anno 2015 e 2016. E’ facilmente immaginabile per chi vive nel “reale” la situazione tragica ed inverosimile che stanno vivendo i dipendenti in questo Comune loro malgrado, considerando che qui già è quasi impossibile arrivare a fine mese percependo puntualmente lo stipendio, si immagini, senza bisogno di tanta fantasia, quello che si sta passando. Qualcuno di voi, così a mente fredda, ha già pensato quello che effettivamente è, o stava per accadere. C’è già stato chi, più debole ed in preda allo sconforto ha tentato l’insano gesto, anche se, per rispetto della dignità della persona e per evitare gratuite speculazioni, non è stata data la notizia. Ma se col perdurare dell’attuale situazione dovesse risuccedere senza che nessuno sia pronto a scongiurare il peggio, ebbene in quel caso ne sarete tutti, direttamente o indirettamente responsabili. Ben poco importa ai dipendenti se, come qualcuno cerca di giustificare la situazione, i responsabili siano altri; se si cerca di spiegare ai cittadini che con le tasse che  pagano, vengono liquidati, saltuariamente, gli stipendi ai dipendenti, dimenticando che questi ultimi, a loro volta, sono anche cittadini. Non si è lasciato nulla di intentato:Politici di alto rango sono stati portati direttamente a conoscenza della situazione; In data 26/11/2016, in occasione di un sit-in di protesta relativo alla problematica cui trattasi, una delegazione di rappresentanti dei dipendenti del Comune di Acate è stata ricevuta da Sua Eccellenza il Prefetto di Ragusa ai fini della risoluzione della problematica, ma ad oggi nulla di fatto. Ad oggi il sottoscritto non ha ricevuto nessuna risposta a seguito della nota trasmessa circa due mesi fa, anche se non era, la risposta, una cosa proprio dovuta. Quello che qui si vuole evidenziare è che nonostante determinate “alte” autorità siano state informate dell’incresciosa situazione, nonostante autorevoli rappresentanti politici siano stati investiti della problematica, nonostante le prospettive delineate per “alleviare” la situazione, a seguito dell’incontro del 26/11/2016, con Sua Eccellenza il Prefetto, nulla è cambiato rispetto a prima. La conclusione logica cui si arriva, alla luce di quanto sopra descritto, quale può essere: Tutte le autorità interessate non hanno potuto far nulla affinchè ai dipendenti del Comune di Acate venisse riconosciuto il sacrosanto diritto al percepimento dello stipendio mensile? Tutte le autorità interessate non hanno fatto niente affinchè ai dipendenti del Comune di Acate venisse riconosciuto il sacrosanto diritto al percepimento dello stipendio mensile? Sia bene inteso che non si pretendeva la bacchetta magica e la risoluzione repentina del problema, quanto meno si pretendeva e si pretende la stessa tempestività di intervento e la stessa attenzione riservata ai dipendenti comunali “assenteisti”. Ma quello che più spaventa e che rende molto incerto il futuro di 65 famiglie è che non si intravedono, o non si fanno intravedere, prospettive future di risoluzione della penosa situazione, anche se si continua a calpestare giornalmente il più elementare diritto dei lavoratori, il DIRITTO ALLO STIPENDIO, diritto sancito dalla Costituzione Italiana che, a quanto pare, viene vilipesa da chi dovrebbe, invece, farla rispettare. Anche se per noi dipendenti Comunali del Comune di Acate non sarà affatto un Buon Natale, auguro, comunque, a tutti voi un Buon Natale e Felice Anno Nuovo”.

Dott.  Gaetano Cirino

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