Acate. Tutelare due antiche iscrizioni su un ex portale del Piano San Vincenzo.

Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 30 gennaio 2020.- Da tanti anni ormai, l’ex portale d’ingresso di un vecchio caseggiato ubicato sul Piano San Vincenzo presenta, tra le pietre degli stipiti laterali, due blocchi con scolpite delle iscrizioni ed il simbolo dell’Ostia con il monogramma di Cristo. Due blocchi purtroppo danneggiati, anche se non in modo irreversibile, ed uno, in parte, ricoperto da cemento. La loro presenza è stata segnalata da tempo ma, i due blocchi sono ancora li senza che nessuno provveda al loro recupero ed alla loro conservazione in un luogo idoneo e sicuro. Probabilmente facevano parte dell’attigua ex abbazia di San Giuseppe, il cui portale d’ingresso è ancora visibile nella omonima via, oppure potrebbero provenire da qualche chiesetta ubicata anticamente nella contrada Canale ed utilizzati, incastonandoli tra gli altri blocchi di arenaria, nei primi del Novecento per la realizzazione dell’arco  di ingresso dell’edificio, oggi fatiscente e semidistrutto, un tempo usato, forse, come Palmento. La preoccupazione è che l’edificio, pericolante e proprietà di privati, possa essere raso al suolo da un momento all’altro e sicuramente le ruspe non andranno tanto per il sottile, nella eventuale demolizione, disconoscendo anche la presenza dei due blocchi, inglobando le due iscrizioni tra il materiale edilizio da smaltire. Sicuri che i proprietari attuali del vecchio immobile non avrebbero nulla da obiettare, sarebbe opportuno, pertanto, che qualcuno preposto alla salvaguardia di beni architettonici del nostro passato, si occupasse di prelevare questi due blocchi e conservarli, magari anche esporli, in un luogo sicuro al fine di conservare le gloriose tracce del nostro passato.

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