Acate. “La tenda della riscossa autunnale”. Nota dell’amministrazione comunale“

Redazione Due, Acate (Rg), 5 settembre 2017.- Ancora una volta il Sindaco di Acate, prof. Franco Raffo, non ha inteso far mancare il proprio appoggio e l’attiva collaborazione a chi si batte alla disperata ricerca di valide soluzioni per risollevare la drammatica situazione del comparto agricolo siciliano, partecipando alla recente assemblea tenutasi presso la Tenda di Vittoria. “Nel corso del mio intervento- ha evidenziato il Sindaco Raffo- ho definito “Tenda della nuova Riscossa Autunnale” quella “casa”, a ricordo dei famosi “Autunni Caldi”, iniziati a partire dal 1968 e la cui memoria è ancora forte in noi. A tal proposito ho sottolineato la necessità di ritornare a quei tempi passati, caratterizzati dalla rivendicazione di migliori condizioni lavorative e salariali, ed oggi, invece, finalizzati alla lotta per la sopravvivenza delle aziende, delle famiglie e del popolo siciliano. Il tema trattato nel corso dell’Assemblea, che ha visto ancora protagonisti di primo piano il Presidente di Altra Agricoltura, Tano Malannino, di Maurizio Ciaculli, Presidente del Movimento Riscatto, e di Gianni Fabbris, Coordinatore Nazionale di Altra Agricoltura, ha riguardato la trasparenza e l’equità della commercializzazione. Tutti insieme ci siamo ritrovati, ancora una volta, carichi di speranza e per nulla disponibili a mollare. Una unità di intenti che per me, sindaco di frontiera e conoscitore del territorio e della gente, mi ha riempito il cuore di gioia, spronandomi ulteriormente a non desistere. Nel corso del mio breve intervento di saluto ho ribadito un concetto che ormai da tempo espongo in tutti gli incontri, ovvero la ferma convinzione che il problema possa essere risolto senza nulla elemosinare nè all’Europa nè al Governo nazionale. Esso è principalmente politico, dunque la crisi rurale, la trasparenza e l’equità nella commercializzazione, la garanzia del reddito di chi lavora, se ne deve fare carico la Politica e inserirlo al primo punto nell’agenda dei lavori. Solo così si può sperare in un rilancio dell’agricoltura e della Sicilia. Si sente parlare di rilancio dell’agricoltura, di rinascita dell’agroalimentare, ma nessuno ci dice a chi giovi realmente questa ipotetica ripresa. Indubbiamente solo alla grande distribuzione, i cui margini di guadagno sono sempre in costante aumento. E i produttori agricoli, primo e fondamentale anello della catena? Dimenticati! Mentre in altri Paesi dell’Europa, come Francia e Germania il reddito dei produttori agricoli è in costante aumento. Ecco perché urge un cambio di strategia, partendo da una collaborazione interistituzionale tra Comuni, oggi unica e diretta rappresentanza territoriale, ed i Movimenti,come Riscatto e Altra Agricoltura. I Comuni in primis, ma anche la Regione, che può avere, se vuole, un grosso peso nella contrattazione politica con l’Europa, i cui vertici forse non sanno neanche di preciso dove realmente si trovi la Sicilia. Se non riusciamo a portare la Sicilia nella carta geografica dell’Europa, non ci sarà alcuna speranza. Interessante, infine, l’intervento di Gianni Fabbris, il quale ha sottolineato la necessità di coinvolgere attivamente i cittadini, la cui indifferenza nuoce alla causa dell’Agricoltura e delle aziende in fallimento e alla desertificazione della Sicilia. A tal proposito, egli ha insistito proprio sulla comunicazione. E poi sulla necessità di un “Contratto Commerciale Etico”, che coinvolga tutti i protagonisti della filiera e garantisca un minimo di reddito agli imprenditori. Assemblee, forum, seminari in questo autunno serviranno a creare una solida rete con Movimenti, Municipi Rurali e le Istituzioni tutte, per un rilancio serio e responsabile della proposta di riscatto della Sicilia che lavora. Ultima chance, per dare una speranza ai cittadini e ai giovani, che vogliono ancora scommettere su se stessi”.

L’Amministrazione Comunale

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