Acate. “Richiesta dichiarazione stato di crisi per il settore agricolo”. Comunicato dell’amministrazione comunale.

Redazione Due, Acate (Rg) 4 aprile 2018.- Il Sindaco di Acate, Prof. Francesco Raffo ha inviato una lettera ufficiale al Presidente della Regione, On. Nello Musumeci, ed all’Assessore Regionale all’Agricoltura, On. Edy Bandiera, per richiedere lo stato di calamità del comparto agricolo.“Ho inviato questo documento- ha sottolineato il primo cittadino- in seguito all’incontro tenutosi a Vittoria e al fine di ottenere la dichiarazione dello stato di calamità. Siamo ormai al capolinea,. Urgono immediati provvedimenti e, in primis, la modifica dei Trattati che hanno rovinato la Sicilia e la fine dell’Embargo alla Russia. Il Governo italiano e l’Europa debbono prendere atto che il Sud esiste ed è una grande risorsa. Il pianto degli imprenditori, in presenza delle autorità regionali, è sintomatico di un malessere ormai intollerabile, che ha trasformato intelligenti e laboriosi lavoratori in un esercito di disperati. Il problema Agricoltura e Lavoro deve essere messo al primo punto nell’agenda dei Governanti. “Il nostro territorio- si legge nel documento inviato dal Sindaco Raffo- è colpito da una gravissima crisi che ha portato alla chiusura e al fallimento di decine e decine di aziende agricole. La crisi attuale ha radici lontane ed è stata aggravata dall’incessante aumento dei costi di produzione che non consente agli imprenditori agricoli di rientrare dalle spese e avere un seppur minimo guadagno. Nell’ultimo periodo il prezzo medio di acquisto al Mercato Ortofrutticolo di Vittoria è di 0,30 centesimi al chilo per i nostri prodotti di maggior pregio: le primizie, come pomodoro e tutte le sue varietà ( ovetto rosso, cuore di bue, ciliegino, piccadilly, rosso a grappolo, pixel): melanzana tonda, striata lunga, lunga, violetta, zucchine, peperoni e tutte le diverse varietà. Prodotto che al produttore costa non meno di 0,80 centesimi al chilo. Questa discrasia ha prodotto un indebitamento insostenibile portando ad Acate il primato per le procedure di esecuzione forzata di immobili ed aziende nei confronti di piccoli e medi imprenditori agricoli. La scorsa settimana presso il Mercato Ortofrutticolo sono rimaste invendute tonnellate e tonnellate di merce inferendo un colpo mortale all’intera economia cittadina, già esanime per via del continuo abbassamento dei prezzi alla vendita. In più le nostre produzioni locali sono state mortificate dagli accordi europei siglati con i paesi africani per l’importazione di prodotti ortofrutticoli a condizioni agevolate, realizzando nei fatti una vera e propria concorrenza sleale e concorrendo all’abbassamento del prezzo del prodotto nostrano”.

L’Amministrazione Comunale

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