Abbate e Zacco: “Elaborato un progetto di rigenerazione e tutela di una fascia dunale”

VILLAMARE – Paolo Abbate, attivista Wwf Campania, e Roberto Zacco, presidente Comitato Parco Marinella onlus hanno elaborato un progetto, sponsorizzato dal comune di Vibonati (Salerno), di rigenerazione e tutela di una fascia dunale di 150 metri in località Oliveto, a Villammare. Il progetto prevede tra l’altro il divieto di abbandono di cicche nella spiaggia: saranno pertanto posizionati dalla amministrazione comunale (primo comune nel Cilento ad applicare la legge 221) portacenere lungo la spiaggia e distribuiti manifestini.
Questa duna, una delle parti rimaste del lungo cordone che si estendeva nel golfo di Policastro così ricco di vegetazione psammofila tra cui il bianco e profumato giglio di mare (Pancratium marittimum), risultava degradata per il calpestio e la proliferazione di stabilimenti balneari, i cui gestori considerano purtroppo il patrimonio naturale un ostacolo allo sviluppo economico del territorio.
Ebbene, quest’anno Wwf e Parco Marinella, per evitare che la duna scomparisse del tutto, hanno deciso di transennarla con paletti di castagno e cordone colorato. Sono stati posti altresì tabelle dove si descrive l’importanza della duna e della sua vegetazione psammofila, quale ecosistema essenziale all’equilibrio della costa, e provveduto a sorvegliare quanto era possibile che i numerosi bagnanti, che frequentano abitualmente questa spiaggia rimasta ancora libera tra gli stabilimenti balneari, non la compromettessero definitivamente con il calpestio.
Già l’anno passato – dichiarano Paolo Abbate e Roberto Zacco – era stato osservato che lungo la striscia di materiale organico (purtroppo misto a quello inorganico di plastica, alluminio e vetro) stavano spuntando pianticelle di vegetazione pioniera come la calcatreppola e la salsola Kali; pertanto furono posti cartelli dove si raccomandava di rispettare la vegetazione nascente, in attesa di poter transennare a giugno di quest’anno l’area richiesta nel progetto.
Sicuramente la nuova amministrazione comunale eletta a Maggio, dimostrandosi disponibile e sensibile alla tutela del patrimonio naturale, ha permesso la realizzazione del progetto. Si ritiene tuttavia che anche l’aver ribadito e ricordato le norme nazionali e internazionali che proteggono gli ecosistemi dunali, è servito a far comprendere (se ce ne fosse stato bisogno) l’importanza del progetto elaborato dalle due associazioni.
Tanto è vero che l’amministrazione comunale ha deliberato di voler estendere a sue spese anche agl’ultimi tratti di fascia dunale rimasti nel proprio territorio il progetto di rigenerazione e tutela da noi proposto. Ci auguriamo vivamente che questa iniziativa unica nel Cilento, se si esclude la duna di Ascea Marina, possa arricchirsi di nuovo della sua flora tipica, e perché no!, degli animali altrettanto tipici delle dune, come il lepidottero del giglio di mare (Brithys pancratii), il coleottero Pimelia bipunctata e il Fraticello, uccellino tipico della sabbia“.

Print Friendly, PDF & Email