Acate. “Una giornata di normale follia”. Comunicato dell’amministrazione comunale. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 5 dicembre 2016.- L’Amministrazione Comunale di Acate intende evidenziare, denunciare e condannare con grande amarezza e sdegno, quanto avvenuto sabato mattina in relazione al mancato conferimento dei rifiuti presso una discarica di Ragusa.  A seguito della chiusura della discarica di Motta Santa Anastasia, gli autocompattatori di Acate e di Pozzallo sono stati dirottati, con decreto n. 1974 del 2 dicembre, sottoscritto dal Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Rifiuti, Dott. Pirrillo, presso la discarica di Cava dei Modicani a Ragusa ricevendo, però, un netto rifiuto da parte dei sindaci di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, i quali hanno contestato il provvedimento, diffidato il Dirigente Regionale ed impedito ai due comuni ragusani di conferire i rifiuti in detta discarica. “Il mio grazie di cuore- ha sottolineato il sindaco di Acate, Francesco Raffo- va al Prefetto di Ragusa, Sua Eccellenza Maria Carmela Librizzi per il suo atteggiamento altamente responsabile. Appena messo a conoscenza della situazione, infatti, ci ha immediatamente convocati in Prefettura, alle ore 13.00, per affrontare il problema ed individuare le idonee soluzioni. Un grazie anche al Dirigente dell’ATO, Dott. Fabio Ferreri ed al Commissario, Ing. Russo, per la loro comprensione e disponibilità. Molta amarezza invece per l’atteggiamento, che definisco offensivo della dignità mia e del collega di Pozzallo, e delle nostre comunità, letteralmente umiliati pubblicamente in Prefettura, da parte dei sindaci che attualmente rappresentano la SRR. Per una semplice questione di principio i suddetti colleghi sindaci, basandosi su di un ipotetico errore da parte del Dirigente del Dipartimento Rifiuti di Palermo, senza tener conto che gli autocompattatori stavano rientrando da un infruttuoso viaggio presso l’OIKOS di Catania, hanno di fatto impedito il riversamento dei rifiuti nella discarica di Cava dei Modicani”. “Si sta a discettare su questioni pseudo-giurisprudenziali e di deontologia amministrativa- continua il primo cittadino di Acate- dimenticando che il sottoscritto, unitamente all’On. Francesco Aiello, negli anni Novanta ha contribuito alla realizzazione di una discarica in contrada Pozzo Bollente, tra Acate e Vittoria, che doveva servire per i comuni di Acate, Vittoria e Santa Croce. Discarica che, stranamente, nell’arco di pochi anni è diventata non più capiente, con l’aggravante che ora ci chiedono anche dei soldi per contribuire alla sua bonifica. Come Comune non verseremo un euro in quanto Acate ha già pagato la sua parte abbondantemente e, pur essendo uno dei Comuni che ha contribuito alla sua realizzazione, è stato anche costretto, successivamente, a conferire i rifiuti in una discarica di Catania, pur avendone una a pochissimi chilometri e con una grave lievitazione dei costi. E questo nel silenzio di tutti. E i cittadini pagano”. “Farò di tutto- conclude il Sindaco Raffo- per uscire sia dalla SRR che dall’Ato. Non è più condivisibile l’attuale gestione della SRR, che sulla carta dovrebbe rappresentare l’intera Provincia ma che nella realtà è gestita solo da quattro comuni tra cui Ragusa che, in quanto Capoluogo, è presente ovunque. Non intendo, pertanto, accettare più questi atteggiamenti. Come Amministrazione Comunale prenderemo le giuste decisioni e porteremo avanti le nostre iniziative con grande senso di responsabilità, in quanto Acate non deve essere più considerata come l’estrema periferia della Provincia. D’altronde abbiamo il nostro ARO e il Piano Rifiuti già approvati dalla Regione. Chiediamo strumenti legislativi e finanziari che ci consentano di risolvere definitivamente il dramma dei rifiuti e delle discariche e che si interrompa questo umiliante calvario”.

L’Amministrazione Comunale

 

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