Dissesto idrogeologico: 50 milioni di euro per il Canale di gronda ovest.

Catania, 26 febbraio 2015.- Del miliardo di euro stanziato dal Governo Renzi per opere immediatamente cantierabili destinate a combattere il dissesto idrogeologico, poco più di cento milioni saranno destinati nel 2015 alla Sicilia. L’Amministrazione comunale di Catania si è fatta trovare pronta all’appuntamento con il proprio progetto di completamento del Canale di gronda ovest, che riguarda Catania, Misterbianco e San Pietro Clarenza, per un importo complessivo di circa 50 milioni di euro. L’opera sarà inserita nella piattaforma del Ministero tra qualche giorno, quando sarà consegnata la progettazione esecutiva. La notizia è emersa nel corso della riunione presieduta dal sindaco di Catania Enzo Bianco nella Sala Giunta del Municipio con i rappresentanti dei Comuni del comprensorio etneo interessati al problema.  Alla riunione erano presenti inoltre l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Bosco, i sindaci di Gravina Domenico Rapisarda, Nicolosi Antonino Borzì, San Giovanni La Punta Andrea Messina, il vicesindaco di San Gregorio Ivan Albo, gli assessori di Acicastello Enrico Privitera,  Misterbianco Stefano Santagati, Sant’Agata Li Battiati Massimo Sapienza. Presenti anche Emilio Giardina e Osvaldo De Gregoriis, presidente e direttore della Sidra, con due tecnici, gli ingegneri Elita Caudullo e Marco Morello.  Tra i tecnici intervenuti,  i responsabili dei Servizi comunali settoriali dei Comuni di Acicastello Adele Trainiti, Gravina Alberto La Spina, Mascalucia Domenico Piazza, Misterbianco Vincenzo Orlando, Nicolosi Salvatore Borzì, San Gregorio Santi Moschetti,  Tremestieri Filippo Ceraulo. Nel corso della riunione Bianco ha sottolineato che “la città metropolitana è già nata senza aspettare la legge perché un primo risultato straordinariamente positivo è proprio che ci siamo mossi come se fossimo già un’unica realtà. Abbiamo ormai quasi la certezza di portare a casa una parte significativa della prima tranche dei finanziamenti stanziati perché abbiamo presentato progetti giudicati di rilevante interesse per quanto riguarda il dissesto idrogeologico”. “Lo scopo della riunione – ha detto l’assessore Bosco – era quello di determinare le condizioni per far partire una progettazione organica e definitiva di tutte le opere necessarie a completare il sistema del Canale di gronda per lo smaltimento delle acque piovane e la messa in sicurezza idraulica e idrogeologica dell’area metropolitana catanese e per il completamento della rete fognaria e del depuratore”.  Si è parlato anche della procedura di infrazione comunitaria e degli investimenti necessari per completare la rete fognaria e potenziare l’impianto di depurazione di Catania. “Ci risulta – ha spiegato De Gregoriis –  che il progetto principale non sarà commissariato e sarà realizzato mediante un appalto integrato complesso per il quale sono in corso le procedure relative all’avvio della gara che si concluderanno entro l’estate. Ci è stato chiesto inoltre di procedere urgentemente anche alla progettazione definitiva delle opere escluse dal finanziamento. Parliamo cioè dell’estensione della rete nei Comuni di Catania, Sant’Agata Li Battiati, San Giovanni La Punta, San Gregorio, Tremestieri etneo e Gravina di Catania. Acicastello e Acicatena, così come il quartiere di San Giorgio, sono già inseriti, per la parte interessata, nel progetto finanziato. Il fine del Ministero è quello di fare in modo che i due programmi possano andare avanti parallelamente, anche al fine di individuare delle economie. Insomma, siamo pronti a realizzare tutto nei tempi ipotizzati dal Ministero, che ci ha chiesto di identificare anche una quota di eventuale co-finanziamento”. Per tutti questi motivi nel corso della riunione è stato stabilito di procedere alla costituzione di un gruppo di progettazione definitiva dell’intervento di completamento della rete fognaria e del potenziamento dell’impianto di depurazione anche per gli altri Comuni pedemontani. Il gruppo, di cui fa parte anche la Sidra, partirà da un esame congiunto e da una eventuale revisione del progetto preliminare predisposto dal Comune di Catania.

Print Friendly, PDF & Email