Elisa Marino: “Quali scelte per il look di piazza Duomo a Ragusa Ibla?”

Ragusa, 6 febbraio 2015 – “Hanno preso il via proprio in queste ultime ore i lavori di eliminazione delle fronde dalle palme malate, a causa della presenza del temibile punteruolo rosso, in piazza Duomo a Ibla, proprio nel cuore del quartiere barocco. Un intervento che è destinato a modificare per sempre il panorama, così come lo conosciamo da decenni, di uno dei siti più prestigiosi, architettonicamente e turisticamente parlando, di Ragusa, meta, ogni anno, di decine di migliaia di visitatori”. E’ quanto rileva la consigliera comunale indipendente Elisa Marino secondo cui un’azione del genere non può essere portata avanti così a cuor leggero, come se nulla fosse. “Fermo restando – aggiunge Marino – che l’incolumità pubblica è quella che ci deve stare interessare più di ogni altra cosa e che non dobbiamo permettere che si verifichino episodi, anche tragici, come quelli accaduti, purtroppo, in altre zone della Sicilia (il ricordo del fatto di Catania è ancora troppo fresco perché non sia rimasto vividamente impresso nelle nostre menti), è necessario che il sindaco e i componenti dell’Amministrazione comunale ci spieghino quali le loro intenzioni proprio perché stiamo parlando di un paesaggio che si incastona con un monumento bene dell’Unesco, il Duomo di San Giorgio, e quindi esiste una responsabilità da parte nostra di tramandare ai posteri nella maniera più integra possibile una realtà che si è consolidata nell’immaginario collettivo con determinate caratteristiche. Il Comune rimuoverà anche i fusti delle palme oppure le lascerà così, a imperitura memoria? Le palme saranno sostituite con altre essenze arboree e se sì quali? Esiste la remota possibilità di dotare la piazza di una specie particolare di palme su cui il punteruolo rosso non attecchisce? Sono stati consultati i paesaggisti, gli storici dell’arte, i tecnici della Soprintendenza per fare in modo che il panorama in questione non solo non subisca stravolgimento ma sia ricreato seguendo un concetto filologico? Stringe il cuore vedere piazza Duomo senza le sue palme ma ritengo fosse inevitabile per questioni di sicurezza. Ora, però, bisogna trovare la soluzione giusta per rendere piazza Duomo ancora più attraente con riferimento alla eventuale presenza di altre essenze arboree. Sollecitiamo l’Amministrazione comunale a portare avanti le scelte più ponderate e adeguate”.

 

 

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