Piano Rifiuti, il Movimento 5 Stelle di Acate: “Ci opporremo con tutte le nostre forze alla realizzazione del gassificatore”

Acate, 20 febbraio 2015.- “Dopo dieci mesi di studio e di silenzioso e costante lavoro, l’ARO, a gestione diretta e con lavoratori acatesi, partirà tra sei mesi con la raccolta differenziata, il macello diventerà un sito ecologico…’’. Con queste parole, nel dicembre 2014, il sindaco Raffo chiudeva la conferenza stampa di fine anno. Fiduciosi e impazienti dell’arrivo di giugno, oggi, dopo aver letto il piano industriale dei rifiuti redatto dall’Amministrazione Comunale, vogliamo soffermarci sulle intenzioni e sulla visione “futuristica” dei nostri amministratori in materia di rifiuti, bravi come sempre a giocare con le parole e ad ingannare i cittadini. Apprendiamo dal piano industriale e dalla delibera di giunta n. 187 del 2014 che in quella che il sindaco chiama “isola ecologica” da realizzare nell’ex-macello sarà realizzato un Gassificatore. Come se non bastassero i danni dell’ANIC e del MUOS! Il gassificatore, in parole molto semplici, è infatti un impianto che, sfruttando temperature elevatissime (che possono arrivare a 1.000 gradi) trasforma i rifiuti in gas: il problema è che tale impianto produce inevitabilmente anche dei gas nocivi per la salute dell’uomo.
Se così non fosse avremmo scoperto la soluzione per i rifiuti di tutta l’Italia!
Nel gassificatore, secondo il piano, andrà la parte residua dei rifiuti, cioè la parte che non si riesce a differenziare: è evidente che questa soluzione è fatta apposta per gli amministratori fannulloni e incoscienti, che parlano di valorizzare i rifiuti bruciandoli, invece di mettere in pratica azioni virtuose come il riciclo, il riuso e il compostaggio! “Dio ricicla, il diavolo brucia” è il motto di Paul Connett, scienziato e inventore della strategia rifiuti zero, strategia che sta avendo successo in tutto il mondo e che l’amministrazione dovrebbe prendere a esempio. Non esistono macchine che, bruciando rifiuti, non producano polveri dannose e ceneri tossiche; inceneritori, termovalorizzatori, gassificatori, sono tutte tecnologie che un amministratore virtuoso dovrebbe assolutamente evitare.
In un primo momento il piano rifiuti non contemplava il gassificatore e non comprendiamo il motivo della modifica e dell’inserimento di tale impianto. Giusta la scelta di inserire il “porta a porta” che in precedenza non era stato previsto, ma chi e perchè ha avuto la brillante idea di smaltire la parte residua con la gassificazione? Cittadini, preparatevi alla risposta: vi diranno che si tratta di tecnologie all’avanguardia e di ultima generazione, che non inquinano e che producono energia.
Nulla di più falso! E saremo lieti di smentirli e di opporci con tutte le nostre forze affinché simili opere non vengano mai realizzate nel nostro territorio”.

 

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