Un atto d’indirizzo del consigliere Mario D’Asta per migliorare la vivibilità nel quartiere barocco di Ragusa

Ragusa, 10 gennaio 2015 – “Per il quartiere barocco di Ibla negli anni molto è stato fatto, ma parecchio altro resta ancora da fare. Anche perché bisogna prendere atto di come l’antico quartiere di Ragusa non possa essere solo, e giustamente, appannaggio dei turisti ma è il sito in cui vivono numerosi ragusani. E bisogna creare le condizioni affinché questo valore sia storico che sociale sia profondamente riconosciuto e, pertanto, esaltato”. E’ quanto afferma il consigliere comunale del Pd, Mario D’Asta, che, in fase di approvazione del piano di spesa della legge su Ibla, ha presentato un atto di indirizzo, di concerto con altri consiglieri comunali, su sollecitazioni di diversi residenti, finalizzato a concretizzare alcuni punti ritenuti di un certo interesse per migliorare la vivibilità nell’area barocca. L’atto di indirizzo, che ha seguito un piano di spesa generalista e anonimo, impegna l’Amministrazione comunale ad effettuare all’interno delle somme deliberate dal civico consesso nella zona A (quella di Ibla appunto, così come individuata nel contesto della legge 61/81) una serie di interventi che aggiustano il tiro. A cominciare dalla riqualificazione con una adeguata illuminazione di via Scalazze che corre lungo il muro bizantino rimasto. O, ancora l’eliminazione delle barriere architettoniche per l’accesso al Duomo di San Giorgio attraverso la realizzazione di una scala mobile o di un tapis roulant che dai piedi del Duomo consenta la possibilità di arrivare sino all’interno. Stessa tipologia di intervento, ossia l’eliminazione delle barriere architettoniche, per l’accesso tra via Ottaviano e via Torrenuova. Inoltre, l’atto di indirizzo concentra la propria attenzione sul restauro dell’Arca santa conservata nel Duomo di San Giorgio e sull’avvio di una progettazione preliminare dell’intervento migliorativo relativo allo spazio polifunzionale di piazza dott. Solarino, vale a dire il cosiddetto belvedere su San Giorgio. Inoltre, si punta a fare in modo che la “Settimana santa” del quartiere barocco, che merita di essere valorizzata nella maniera dovuta, e il martirio di San Giorgio, la cui prima rappresentazione risale al 17esimo secolo, mentre l’ultima è di oltre un decennio fa, possano diventare punti di riferimento fondamentali per la memoria collettiva dell’intera comunità attraverso una programmazione degli eventi già a partire da quest’anno. “Ci sono poi tutta una serie di questioni – aggiunge D’Asta – rimaste lettera morta, dal parcheggio esterno alla circonvallazione. Ecco perché ritengo si possa fare ancora di più per migliorare la vivibilità di Ibla ma occorre avere bene in mente un progetto complessivo da seguire. Non si può andare avanti a tentoni. Senza dimenticare la necessaria attenzione da riversare nei confronti dei residenti. Bisogna, altresì, continuare ad investire per il recupero della memoria storica. E’ una realtà importante di Ragusa. Ed è anche il motivo che attrae così tanto i turisti”.

 

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