“Generale Mori. Un’Italia a testa alta” il 16 Marzo in anteprima nazionale su Rete4

“GENERALE MORI. UN’ITALIA A TESTA ALTA” – Il regista Ambrogio Crespi presenta a “Quarto Grado” il docufilm – Venerdì 16 Marzo 2018 – Seconda serata – Rete4

In occasione dei quarant’anni dal sequestro di Aldo Moro, avvenuto in Via Mario Fani per mano delle Brigate Rosse, “Quarto Grado” dedica un approfondimento che vede protagonista un uomo, Il Generale Mario Mori, che ha vissuto personalmente questo capitolo nero della storia del nostro paese.

Il 16 marzo 2018, su Rete Quattro Gianluigi Nuzzi introduce il Generale Mori, aprendo le porte al ritratto che il regista, Ambrogio Crespi ha tracciato di lui nel suo ultimo docufilm: “Generale Mori. Un’Italia a testa alta”, che sarà trasmesso a seguire, in anteprima nazionale.

Il film, prodotto da Index Production è stato pensato e scritto da Ambrogio Crespi e dal Colonnello Giuseppe De Donno, stretto collaboratore del Generale Mario Mori e del Giudice Giovanni Falcone.

Settanta minuti intensi in cui si snodano gli ultimi 50 anni della storia d’Italia, visti dagli occhi di un ragazzo di 18 anni.

Tante interviste e testimonianze, che catturano l’attenzione fino all’ultimo minuto della pellicola. Dialoghi travolgenti, diretti, intensi: Un “Mario Mori” raccontato dai suoi collaboratori, dal Procuratore di Nola Paolo Mancuso e dal Procuratore Aggiunto di Roma Dott. Giancarlo Capaldo; ma anche da chi era “dall’altra parte” come Valerio Morucci, ex brigatista e Piero Bonano ex terrorista.

Passaggi storici, da Aldo Moro al Generale Dalla Chiesa, da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Totò Riina e Bernardo Provenzano: In queste pieghe e ferite del Paese il Generale Mori ripercorre tutti quegli anni, con la sua straordinaria storia ed i suoi approfondimenti inediti.

Questa pellicola è una perla preziosa con cui Ambrogio Crespi porta avanti uno stile del racconto documentaristico che lo posiziona tra le figure registiche di spicco in Italia e all’estero. Nel tessuto del racconto alberga il suo sentire, il suo vissuto, il suo stesso spirito critico. Con “Generale Mori. Un’Italia a testa alta” il regista chiude la sua trilogia dedicata ai temi della giustizia.

 

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