Nuovo contratto di solidarietà difensivo – Circolare n.6/2016 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro analizza, con la circolare n.6/2016, le modifiche apportate al contratto di solidarietà dal decreto legislativo del Jobs Act sul riordino degli ammortizzatori sociali

Roma, 15 marzo 2016 – Il contratto di solidarietà ha subìto importanti e profonde modifiche, dopo l’intervento effettuato con il decreto legislativo n.148/2015 sul riordino degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. Modifiche che gli hanno perdere quell’appeal che da sempre lo contraddistingueva.
Dal 24 settembre scorso, data in cui è entrato in vigore il decreto del Jobs Act, la possibilità di ricorrere al contratto di solidarietà, in quanto strumento che ha come precipua finalità quella di evitare il licenziamento, sarà più costosa e limitata per i datori di lavoro. Per i lavoratori, invece, l’integrazione è al pari di quanto previsto per la Cassa integrazione guadagni straordinaria e, quindi, nei limiti del massimale di integrazione.
La norma, infatti, prevede un aumento dei costi di finanziamento dell’ammortizzatore, a carico dei datori che ne fanno uso, e una durata massima complessiva nel quinquennio di osservazione. La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha analizzato, con la circolare n.6/2016, le caratteristiche e il campo di applicazione dei nuovi contratti di solidarietà difensivi per le imprese soggette alla CIGS, soffermandosi su misura, durata e contribuzione dell’integrazione e sul procedimento amministrativo per l’erogazione del trattamento.

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