“900 Zero 99” dove la purezza dei bambini fa tremare le certezze dei grandi

INAUGURATA IERI SERA LA MOSTRA A SCICLI, IL PERCORSO DELLA PUREZZA LUNGO IL NOVECENTO

SCICLI – Ieri sera si è aperta la mostra “900 Zero 99” alle Quam di Scicli, a cura di Antonio Sarnari e Carla Ricevuto. Una folla di bambini, per nulla intimiditi dai grandi artisti in mostra, ha disegnato sulle pareti della galleria e creato un momento di eccezionale vivacità creativa. I collezionisti e i critici d’arte hanno trovato stimoli, che hanno entusiasmato confronti e analisi di vario genere, dalla pedagogia alla filosofia, dall’estetica all’economia. Si tratta di un progetto veramente complesso. Lo studio di Antonio Sarnari che, con la collaborazione di Carla Ricevuta, che si occupa di didattica per alcuni musei siciliani, ha affrontato per la mostra di ricerca di Quam, tentando di dare risposta alla domanda: “cos’hanno in comune l’Arte Primitiva, l’Arte Africana, le stampe giapponesi, l’espressione dei bambini e grandi maestri come Paul Klee, Picasso, Cy Twombly, Pollock, Kandinskij, Afro?”.
Si legge in un pannello del curato allestimento: “Poiché anche l’arte ha le sue origini primordiali, origini che è più probabile trovare in un museo etnografico o a casa, nella stanza dei bambini (non ridere, caro lettore), anche i bambini possono fare arte…” (Paul Klee, 1911).
Ci viene spiegato che l’incoscienza del bambino, nell’espressione, ha fattori simili a persone vissute in condizioni di isolamento dalla società, dove il ‘non-confine’ di indagine, come lo definisce Sarnari in catalogo, ha sintesi potenzialmente più alte di quanto possa offrire il ‘confine’ dell’adulto.
Cioè la necessità di espressione e la ricerca di relazioni ‘esemplificate’, base di qualunque linguaggio, a cominciare da quello artistico, sono potenzialmente più capaci di sintesi, così come più rischiose e incomprensibili secondo i dizionari culturali oggi condivisi.
A supporto di una ricerca articolata e ampia, che coinvolge molti settori della nostra vita, la mostra propone contributi critici di molti importanti artisti del Novecento, di alcuni dei quali sono esposte le opere, e ha raccolto i lavori dei bambini in modi diversi, tutti rigorosamente non condizionanti l’espressione libera dei bambini.
Uno tra questi è stato mettere a servizio dei lavori dei bambini le strutture tecnico-professionali dell’epoca contemporanea, abbattendo tutte le differenze progettuali, estetiche, ideologiche e critiche che avrebbero falsato la fruizione del visitatore. In parte facendo lo stesso lavoro che una buona galleria fa con i propri artisti, consigliandoli, selezionando i lavori, scegliendo il migliore modo di presentarli e condividerli; senza dimenticare il lavoro di marketing e comunicazione di cui beneficiano. Tutto ciò ha prodotto un’incredibile omogeneità tra le opere dei maestri e dei piccoli, o come direbbero i curatori: “tra i confinati e gli sconfinati”. “900 Zero 99” (percorso del Novecento da zero a novantanove anni) è una mostra da vedere e da godere, naturalmente anche da condividere con i propri figli, piccoli o grandi che siano, tutti sdraiati su cuscini colorati a disegnare e colorare sulle pareti della galleria per lasciare il proprio segno.
In mostra Afro, Franco Angeli, Ugo Attardi, Giacomo Balla, Pietro Consagra, Giulio D’Anna, Jannis Kounellis, Fabrizio Plessi, Mario Schifano Giulio Turcato e poi Elisabeth Cozza, Nicolo’ Morales, Aurelio Pappalardo, e ancora i piccoli protagonisti Alex, Bianca, Diletta, Emanuele, Eva, Flavio, Florian, Francesca, Francesco, Gaia, Ludovica, Maria Teresa, Marsida, Marta, Matteo, Miriam, Noemi, Paolo, Rebecca, Sophie, Valerio, Viola.
“900 Zero 99” alle Quam di Scicli, a cura di Antonio Sarnari e Carla Ricevuto, rimarrà visitabile fino al 18 settembre, sempre ad ingresso gratuito, soprattutto per i bambini, info allo 0932 931154.

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