Acate. “Appello ai Siciliani”, di Giuseppe Stornello.

Redazione Due, Acate (Rg), 9 giugno 2017.- “Vogliamo essere ascoltati, poiché parliamo con la voce intempestiva di chi ammonisce, con chiunque e dovunque essa risuoni, in quanto è nel nostro sano diritto pretenderlo; voi, a cui si rivolge il nostro appello, avete il diritto di decidere se volete prendervi come vostri amministratori uomini onesti e chiaroveggenti, che fanno sentire la loro voce quando siete in difficoltà, e si spaventano di trovarvi muti, indifferenti e ignari. Ma per noi, che parliamo con cuore puro, è lecito attestare di noi stessi che vogliamo e ricerchiamo la nostra libertà in quanto è anche la vostra – cioè, il bene e l’onore dello spirito e del nome siciliano. Ci è stata annunziata la nostra autonomia speciale che, settant’anni fa quando è stata celebrata: si prefiggeva di porre quaggiù una possente pietra, sotto la quale credevamo di seppellire per sempre molti timori, e dalla quale credevamo che le nostre più nobili speranze fossero confermate per sempre, o come oggi dobbiamo dire, ci alludevamo che così fosse. Infatti in tutto ciò, ahimè, vi era molta illusione: ancora persistono dei timori; e se anche non abbiamo affatto disimparato a sperare, il nostro appello odierno, con il quale rivolgiamo un ammonimento e chiediamo aiuto, fa capire che più che sperare temiamo. Il timore peraltro adesso riguarda noi: possiamo non saper affatto che cosa accade, e quindi non possiamo impedire, ma non ci possiamo permettere, per ignoranza o altro, che qualcosa senza il nostro volere accada”.

(Giuseppe Stornello, Appello ai Siciliani, 2017)

Ricerche e scritti dell’Associazione Giuseppe Stornello con sede al Castello dei Principi di Biscari

Foto: Cancellazione della Sicilia – Digital art, 2017

Le immagini in digitale elaborate dall’artista possono essere visitate su Instagram

 

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