Acate. Autointervista dell’artista Giuseppe Stornello.

Redazione Due, Acate (Rg), 26 maggio 2017.- Il castello dei Principi di Biscari, sarà al centro, lunedì 29 maggio alle ore18,00 di un evento “mediatico”, curato dal giovane artista acatese Giuseppe Stornello. “E’ il giorno del mio compleanno- ci spiega l’artista- e ho deciso di celebrarlo con questo evento. Si tratta di un suicidio artistico dal momento in cui non ci sono tracce nel mondo reale di opere o persone compreso me stesso. E’una mostra che esiste solo nel mondo virtuale. Le persone potranno fruire la mia opera solo collegandosi su Instagram sul profilo: “un iconoclasta metafisico”. Giuseppe Stornello, nonostante la giovane età ha già alle sue spalle un curriculum artistico di tutto rispetto che comprende la partecipazione a numerose collettive d’arte moderna e personali, in modo particolare allestite presso il Castello dei Principi di Biscari di Acate dove ha esposto alcuni dei suoi più suggestivi schizzi in chiaroscuro. Il giovane ritrattista nella realizzazione delle sue opere predilige, in modo particolare l’uso della matita e dell’inchiostro di china. Pubblichiamo di seguito una “intervista” che provocatoriamente l’artista fa a se stesso per meglio far conoscere il suo pensiero e la sua arte.

“Intervista a me stesso sulle Cancellazioni Cannibali”.

“Ho cancellato me stesso, e non ho più intenzione di riscriverlo”

Che cos’è la cancellazione cannibale?

È la negazione più radicale: rapimento, violentamento, affermazione del sé, il dire no all’io…

Questo è il momento ideale per la cancellazione?

Per me la cancellazione è un fatto personale prim’ancora di essere una necessità storica. Così com’è accaduto in me, penso che dovrebbe succedere in ogni uomo.

Cosa significa cancellare se stesso?

Significa che un uomo attuale è autocosciente della sua mutazione postuma.

C’è uno scopo nella cancellazione artistica?

Nella mia cancellazione manca lo scopo. Cerco solo di esaltare qualcosa di distrutto.

Cosa significa il gesto di cancellare dell’arte?

Significa saper mostrare gli aspetti più crudi ed enigmatici dell’esistenza con un solo gesto. Quindi, l’opera d’arte sta nella sua immediata semplicità.

Che cos’è in generale il gesto nell’arte?

Saper controvertere tutto ciò che di ovvio conosciamo nel mondo con un semplice gesto.

Perché mi definisco un iconoclasta metafisico?

Perché l’abisso guarda dentro se stesso…

Giuseppe Stornello

 

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