Acate. Conclusa la mostra dei maestri Giovanni Pace e Salvatore Cilio.

Redazione Due, Acate (Rg), 7 gennaio 2018.- Si è conclusa con un bilancio positivo la mostra di pittura dei Maestri Giovanni Pace e Salvatore Cilio. Nella suggestiva location del Castello dei Principi Biscari di Acate centinaia di visitatori, provenienti da ogni parte della provincia, hanno ammirato le due tecniche di pittura che contraddistinguono i due artisti: il “puntinismo” e la pittura “quantica”. Mentre la prima unisce migliaia di punti colorati la seconda fonde le geometrie della fisica quantistica alla pittura. La manifestazione culturale è nata dalla volontà dell’artista Giovanni Pace di racchiudere in un unica rassegna artistica due tecniche differenti che abbracciassero entrambe l’amore per tutto ciò che è bellezza. Al taglio del nastro presenti anche il sindaco Franco Raffo, Maria Mezzasalma assessore alla Pubblica Istruzione e Salvatore Stornello consulente alla Cultura dell’amministrazione comunale. “Arte vuol dire anche cultura – ha dichiarato Stornello – E’ ferma intenzione dell’amministrazione comunale di valorizzare maggiormente il Castello e queste iniziative danno lustro e prestigio alla nostra cittadina che anche questa volta si è fatta trovare pronta ad accogliere questi eventi”. I due protagonisti, al termine della kermesse, hanno voluto omaggiare la città di Acate donando due opere che saranno in esposizione permanente presso i saloni del Castello dei Principi Biscari. “Mi ritengo molto soddisfatto – ha affermato il comisano Giovanni Pace –  E’ stato un evento che ha dimostrato come il mondo dell’arte unisce e non divide. Due stili diversi che si sono congiunti nella passione che mettiamo nelle nostre opere. Il mio messaggio – continua Pace – è stato quello di trasmettere al visitatore che preservare la natura incontaminata è ancora possibile nonostante l’uomo stia andando in direzione opposta. Attraverso le mie tele vorrei ricordare di custodire e preservare i nostri paesaggi nella loro interezza”.

Addetto Stampa

Vito Laterra

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