Acate. “La Crocifissione degenerata di Grunewald”. Conferenza a cura di Giuseppe Stornello, sabato 24 settembre al Castello.

Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 22 settembre 2016.- Ancora un inedito appuntamento culturale in programma al Castello dei Principi di Biscari di Acate. Sabato 24 settembre, infatti, il pittore, nonchè Consulente del sindaco per le Politiche Ambientali ed i beni Culturali, Giuseppe Stornello, relazionerà, nel corso di una interessantissima conferenza, sul tema: “La Crocifissione degenerata di Grunewald”.  Una divagazione artistico-filosofica sulla discussa e controversa opera del pittore del Cinquecento, Mathis Grunewald, “La Crocifissione”. Oltre all’artista Giuseppe Stornello, interverranno il Sindaco di Acate, professore Francesco Raffo, nella veste di critico filosofico ed il professore Calcedonio Donato, docente di Filosofia presso l’Università agli Studi di Firenze. La “Crocifissione”, disegnata da Mathis Grünewald per il monastero degli Attoniti di Isenheim, ed attualmente esposta al Museo Unterlinden di Colmar in Alsazia, è stata da sempre definita un opera “impressionante e sconcertante”. Un opera, però, che allo stesso tempo incuriosisce per il modo con cui l’autore tratta il tema della morte di Gesù in un secolo particolare come quello del “Cinquecento”. Nell’opera pittorica l’artista, infatti, rappresenta da una parte la disperazione e l’angoscia di chi, forse, pur  avendo amato Cristo per tutta la vita non ha ancora ben interpretato il mistero divino. Mentre dall’altra parte, raffigura la sicurezza di chi ha sempre vissuto nella consapevolezza della fede con il compito di far conoscere il Messia a tutti gli uomini. Ciò che colpisce maggiormente ne, “La Crocifissione” di Grunewald è l’atmosfera tragica, cruda, quasi terrificante, che emerge dagli atteggiamenti dei personaggi e dai colori, lasciando intendere che Gesù è morto davvero ed il suo volto sembra oscurato per sempre.  “ Cristo è morto suicida- ha tenuto a sottolineare l’artista Giuseppe Stornello- si è dato egli stesso alla croce, ha scelto la morte corporale per  mostrare al mondo il suo amore per la vita . La morte sulla croce è la volontà di morire attraverso la violenza del corpo. Questa è la più grande messa in scena di una deformazione corporale scelta. Erroneamente definiamo brutto, il crocifisso di Grunewald, lo consideriamo anti-artistico solo perché lo vediamo negativo, contraddittorio, antiumano”.

 

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