Arte: presentati a Catania murale Vhils e mostra su Street art

Una conferenza stampa nel Porto con il commissario Indaco, l’assessore Licandro e il presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo Emanuele. Apprezzamento per lo “sguardo” dipinto dal grande artista portoghese sui silos che guardano il mare. Nel pomeriggio nel Palazzo Platamone inaugurazione per la stampa della mostra “Codici Sorgenti”. Emanuele: “Grazie Catania per brillante collaborazione”. Licandro: “Contrastare il degrado, anche morale, sviluppando la cultura”

Catania, 17 dicembre 2015 – “Uno sguardo che accompagna, chi giunge in nave a Catania e se ne sente confortato”. Così Cosimo Indaco, commissario dell’Autorità portuale nella cui sede si è svolta la conferenza stampa di presentazione del grandioso murale, ha descritto l’immagine dipinta dal grande artista portoghese Vhils sui silos che guardano il mare.
“Si tratta – ha aggiunto l’assessore alla Cultura del Comune di Catania Orazio Licandro – di uno dei più grandi murales europei ed è frutto della collaborazione tra il Comune di Catania, l’Autorità portuale e alcune realtà che operano nel mondo della cultura con grande generosità come la Fondazione Terzo Pilastro- Italia e Mediterraneo presieduta dal professore Emmanuele Emanuele”.
Proprio Emanuele ha voluto sottolineare “l’entusiastica partecipazione a quest’avventura, la brillante collaborazione” del Comune di Catania, spiegando come gli abbia “consentito di rivedere la visione negativa dell’amministrazione pubblica”.
“Da quindici anni – ha detto – lavoro intensamente nel nostro Paese per far sì che la sinergia Pubblico-Privato si realizzi. Ma mi sono scontrato con una visione incomprensibilmente ottusa da parte delle amministrazioni pubbliche che vedono nel Privato un concorrente, un rivale, dimenticando che l’articolo 118 della Costituzione dice che quando lo Stato, nelle sue diverse articolazioni, non è in grado è il Privato che può fare le cose che lo Stato non fa”.
Ieri Emanuele aveva incontrato il sindaco Bianco – oggi assente per impegni istituzionali a Roma – parlando di iniziative per sviluppare la componente artistica della città di Catania, ma anche di alcune azioni di impegno sociale di grande importanza.
“Se Catania – ha aggiunto Licandro – rappresenta un modello virtuoso non posso che esserne lieto. La cultura è importantissima perché, attraverso il suo sviluppo, si può contrastare il degrado, anche morale. Oggi è un momento importante per la città, perché è un primo passo, non solo simbolico, del programma del sindaco Bianco e dell’Autorità portuale di riconsegna del porto alla città. E questo sguardo così intenso realizzato da uno dei più grandi artisti europei in questo segmento dell’arte contemporanea ci inorgoglisce e ci emoziona. Potrebbe essere quello di un contadino, di un operaio, di un migrante, di un marinaio, di uno dei tanti naviganti che hanno solcato le acque di quel Mediterraneo che resta sempre il Mare nostrum, dove si sono costruite le radici dell’Europa”.
Nel pomeriggio, nel Palazzo Platamone, Emanuele e Licandro hanno inaugurato “Codici sorgenti, visioni urbane contemporanee”, la più importante mostra antologica di quel movimento artistico globale che risponde al nome di Street art. Anche questa manifestazione – che rimarrà aperta fino al 18 gennaio del 2016 e, dopo Catania, sarà proposta in tutt’Europa – è sostenuta dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e curata da Stefano S. Antonelli e Francesca Mezzano per 999Contemporary.

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