Claudio D’Angelo espone alla Biennale di Venezia. Gli apprezzamenti del Prof. Vittorio Sgarbi

Venezia, 29 ottobre 2015 – Il talentuoso artista pozzallese Claudio D’Angelo dallo scorso 10 ottobre sta esponendo alla 56^ Biennale di Venezia. In particolare, D’Angelo sta esponendo i suoi quadri alla mostra denominata “Spoleto incontra Venezia”, a cura di Vittorio Sgarbi, in concomitanza con l’esposizione internazionale di pittura della Biennale.
Quanti visiteranno Palazzo Giustinian, o transiteranno per l’adiacente Piazza San Marco e Canal Grande, nel cuore di Venezia, avranno la possibilità di ammirare le opere di D’Angelo fino alla metà di novembre, tempo in cui la mostra chiuderà i battenti.
Insieme al noto critico d’arte Prof. Vittorio Sgarbi, all’inaugurazione della mostra erano presenti molti personaggi del mondo della cultura e della televisione, oltre a collezionisti e famosi galleristi.
Claudio D’Angelo, già vincitore nell’anno 2012 del primo Premio Nazionale per la Pittura con l’opera “Via Pontaccio”, ha avuto un grande riscontro da parte della critica, del pubblico e dal mondo dell’arte.
Recensione e testo critico del D’Angelo sono stati affidati ad Elena Gollini, famosa critica d’arte e braccio destro di Vittorio Sgarbi.
Il pittore pozzallese ha incassato i complimenti di Sgarbi, il quale si è particolarmente soffermato sull’opera “Venere”, un nudo verde dalle dimensioni pari al reale; il famosissimo critico d’arte, inoltre, ha incoraggiato D’Angelo augurandogli un futuro radioso. E le opere di D’angelo devono avere particolarmente colpito Sgarbi al punto che, sia durante l’inaugurazione della mostra, che lungo la serata e la successiva cena di gala presso un importante ristorante, Sgarbi si è soffermato con D’Angelo in piacevoli dialoghi, accennando spesso anche la cadenza siciliana. Tutto ciò è stato particolarmente gradito dall’artista pozzallese, anche in considerazione del fatto che la notorietà del Professore è spesso riconducibile ad alcuni suoi eccessi verbali e a critiche feroci, figlie della sua schiettezza e della sua franchezza nel giudizio, sia delle persone che delle opere.
D’Angelo si è mostrato molto soddisfatto per gli apprezzamenti rivoltigli da Sgarbi spiegando che “ottenere grande considerazione da uno dei principali critici d’arte del nostro Paese è senza dubbio un grande risultato, figlio di talento, sacrificio, passione e tanto studio”.

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