IL DIETRO LE QUINTE DEL PROGETTO ERASMUS PLUS CONSIDERAZIONI DI UNA DOCENTE.

Vittoria. 28/10/2017
Considerazioni di Franca Privitelli, docente.
Reduce da una settimana di attività e di impegni , che mi vede coinvolta in un’uscita sul territorio, all’interno di un progetto Erasmus Plus, come docente accompagnatore , non posso esimermi dal fare alcune considerazioni critiche su alcuni aspetti che durante questa settimana mi hanno vista coinvolta. Questo perché non solo me lo impone il mio senso civico ma soprattutto per il mio ruolo di docente che mi porta ad avere una forma- mentis aperta e un atteggiamento critico nei confronti di tutto ciò che afferisce alla conoscenza e alla diffusione della cultura, in relazione al nostro patrimonio pubblico e al nostro territorio, nella sua forma sociale organizzata e nei suoi aspetti politico-culturali.Pertanto se da una parte la Scuola , quale Istituzione pubblica e presidio culturale del territorio svolge egregiamente la sua parte da un punto di vista educativo-didattico e pedagogico, nel far conoscere e promuovere il territorio e gli aspetti culturali ad esso connessi, vi è invece dall’altra parte un “dietro le quinte”, poco istituzionale, che fa emergere una discrasia tra due sistemi che vede ; da una parte l’organizzazione rigorosa , strutturata e ben organizzata della Scuola, dall’altra la superficialità , la disorganizzazione, l’incapacità di far rispettare le regole e l’inefficienza della gestione politica della cosa pubblica e del territorio. Comincio col raccontare che gli ospiti europei hanno soggiornato in un albergo cittadino , dove, nessun operatore che parla un po’ di lingua inglese. Partiti da Vittoria in pullman, verso Il castello di Donnafugata e poi in direzione di Ragusa Ibla, i nostri ospiti hanno subito notato, esprimendo pesanti considerazioni, un mare di spazzatura, sparsa lungo i bordi delle strade e nelle campagne , e nel frattempo l’olezzo del fiume Ippari che ha invaso l’abitacolo del pullman. Ci tengo a precisare che la spazzatura non era soltanto sul territorio di Vittoria ma anche su quello di Ragusa. Giunti al castello, i docenti italiani oltre a non godere del beneficio di esonero dal pagamento del biglietto, come previsto dalla normativa nazionale ed europea , in quanto operatori e promotori della cultura, sono costretti a spiegare ai colleghi europei , che il sito monumentale, non prevede neppure uno straccio di guida che accompagni i turisti stranieri , parlando almeno la lingua inglese. Terminata la visita al castello di Donnafugata , ci dirigiamo verso Ragusa Ibla , nonostante arriviamo in piena mattinata, le chiese sono chiuse , compreso il piccolo museo del tesoro di San Giorgio. Gentilezza e cordialità a parte degli esercenti e bontà dei loro prodotti che inebriano l’olfatto e addolciscono la bocca, nulla di istituzionale , come per esempio un ufficio turistico che accolga il turista, con qualche brochure in lingua inglese che spieghi le bellezze architettoniche della città, ma fortunatamente a parlare e a presentarsi , sono le bellissime facciate di antichi palazzi barocchi. Infine a pranzo, decidiamo di portare gli ospiti in un tipico agriturismo ragusano, per far degustare le nostre specialità eno-gastronomiche; qualità del pranzo nella media e tanta gentilezza e cortesia, peccato però che al momento del conto, gli ospiti non possono avere la ricevuta, necessaria al fine di un rimborso al rientro. I proprietari si giustificano dicendo che il libretto delle ricevute, al momento è dal commercialista, allora chiediamo in alternativa uno scontrino , ma poiché le bilance per la vendita del formaggio e della carne emettono solo scontrini non fiscali, anche questo è impossibile. Risolviamo la questione con una fattura via mail che l’indomani (ci assicurano) invieranno a scuola . Forse questi eventi per noi saranno del tutto normali, ma vi assicuro che i colleghi europei, guardavano un po’ sbigottiti. Tutto ciò la dice lunga sul nostro modo di essere e di agire,di rispettare le regole , sul senso della legalità, sul senso di tutela e di gestione del territorio e di promozione della cultura. Fortunatamente per noi. in Sicilia abbiamo un clima, un paesaggio meraviglioso e delle bellezze mozzafiato che compensano e ci fanno perdonare il nostro modo approssimativo di gestire regole e cose all’italiana. I Progetti europei ERASMUS PLUS sono nati con lo scopo di favorire gli scambi culturali tra i vari paesi europei e per avvicinarci sempre più verso l’ Europa dalle realtà più simili tra loro , la Scuola fa già la sua parte egregiamente, quando la politica e la nostra mentalità faranno la loro parte , forse sarà possibile avvicinare l’Italia a quell’Europa… ancora lontana.

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