Il Castello Donnafugata sempre più “in mostra” fino al 3 luglio

Il Castello Donnafugata, inserito nel circuito nazionale dell’ Associazione Case della Memoria, continua a “svelare” il Genius di un Ottocento Gattopardiano.

A grande richiesta di pubblico la mostra “800 Moda: estetica, vanità e mutamento” sarà quindi prorogata fino al 3 Luglio 2016.

“L’Amministrazione Comunale – dichiara il sindaco Federico Piccitto – ha deciso di mantenere aperta un altro mese la mostra che si sarebbe dovuta chiudere il 31 maggio prossimo, alla luce del considerevole interesse che l’iniziativa ha suscitato facendo crescere in questi mesi il numero di visitatori del Castello di Donnafugata”.

La buona affluenza di pubblico ha dimostrato che la mostra, allestita nelle sale storiche del Castello di Donnafugata, ha suscitato grande interesse tra i visitatori. Ma non solo, positivo anche il coinvolgimento delle scuole e dei vari istituti di moda e di fashion design italiani ed esteri. Per non parlare del buon riconoscimento da parte della critica.

L’importante afflusso di visitatori testimonia, inoltre, il vivo interesse verso una mostra che ha come obiettivo quello di illustrare la Storia della Moda che deve sollecitare un modo nuovo, particolare e inedito di leggere la Storia degli Usi e Costumi: ossia scoprire la storia “svelata” dagli abiti di varie epoche.

“Un dato estremamente positivo – afferma il curatore Giuseppe Nuccio Iacono – legato allo sviluppo turistico territoriale, è stato raggiunto: notevole e sempre più crescente il coinvolgimento dei cittadini iblei e non solo. Si tratta di presenze locali che si aggiungono in maniera significativa a quelle consuete dei turisti. Si tratta per di più di visitatori che dopo aver visitato la mostra chiedono già informazioni sulle prossime esposizioni e sollecitano altri a fare l’esperienza culturale”.

Per Iacono si tratta di un ottimo motivo per pensare in futuro ad una card specifica: “Così come esistono abbonamenti teatrali – dice – possono esistere museum card per le realtà museali che offrono motivi di fidelizzazione culturale”.

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