Laboratorio di lettura e scrittura creativa al comprensivo “Puglisi” di Acate, grazie all’impegno gratuito del professore Orazio Sansone.

Salvatore Cultraro

Acate (Rg), 12 novembre 2014- Come in tutte le professioni, anche nel mondo della scuola c’è chi vive la “nobile arte dell’insegnare” come una semplice opportunità di lavoro e chi, invece, la intende come una vera e propria missione da continuare, compatibilmente con gli altri impegni, anche dopo l’età pensionabile. Uno di questi “alfieri della scuola” è, senza ombra di dubbio, il professore Orazio Sansone, ex docente di lettere presso la scuola media “A. Volta” di Acate, ormai da anni in pensione, ben noto negli ambienti scolastici e non, durante la sua lunga attività didattica, per le innumerevoli iniziative rivolte ai giovani quali, convegni, seminari e conferenze sul disagio giovanile, sul bullismo e sulle devianze, nonché concorsi di poesia ed altro. Ma l’abbandono ufficiale, e forse per lui forzato, delle aule scolastiche non ha certo sopito la voglia di dare ancora qualcosa della sua illimitata esperienza didattico-culturale agli alunni della sua ex scuola, il Comprensivo “C.Puglisi” di Acate. Il professore Sansone, pertanto, senza nulla pretendere, quindi a titolo del tutto gratuito, ha proposto al dirigente scolastico Francesco Raffo, che ha immediatamente accolto con entusiasmo l’iniziativa, l’avvio di un laboratorio di lettura e scrittura creativa finalizzato alla fruizione e produzione di testi, con particolare riguardo al testo poetico. Il laboratorio, che ha preso il via lo scorso dieci novembre e che si protrarrà per tutto l’anno scolastico, è riservato agli alunni di alcune sezioni della scuola primaria e media, e comprende un incontro settimanale della durata di circa due ore. Gli interventi didattici del professore Sansone, attualmente, sono rivolti agli alunni della classe 2^B del plesso elementare “Puglisi”, con la collaborazione delle insegnanti di classe, Rita Ferlante, Giuseppa Giarracca ed Elvira De Santis; della 2^A del plesso elementare, “Carlo Addario”, con l’ausilio dell’insegnante Anna Zinna; della 5^ A, sempre del plesso “Carlo Addario”, con la collaborazione delle insegnanti Rita Iacono, e Carmelinda Eterno e della 2^ B della scuola media “A. Volta”, grazie all’ausilio della professoressa Simona Cilia. “Con l’istituzione di questo laboratorio- tiene ad evidenziare il professore Sansone- vogliamo offrire agli alunni, la possibilità di riappropriarsi del prezioso dono della parola in un momento in cui essa va scomparendo sempre più dato che cede il passo, come sostiene anche il nostro dirigente scolastico, prof. Francesco Raffo, ai suoni onomatopeici, ai monosillabici sms, al silenzio dell’homo videns. Venendo meno l’esercizio della parola a causa dell’invadenza dei linguaggi digitali e analogici, ovviamente, ne risente anche il pensiero di cui la parola è strumento e manifestazione e pertanto si ha il cosìddetto “pensiero sincopato” e la persona viene espropriata della sua innata capacità di riflessione e di ragionamento. Vogliamo, quindi, restituire ai ragazzi il diritto a sognare, a sperare, a vivere in piena libertà e autonomia, da persone intelligenti e responsabili capaci di resistere alle molteplici tentazioni e lusinghe che la realtà presenta e di operare scelte consapevoli. Vogliamo dare loro gli strumenti necessari per combattere l’indifferenza, il conformismo, il vuoto che li circonda e tutto ciò che degrada e offende la dignità della persona”. “I testi scelti- continua il professore Sansone- sono orientati alla scoperta dei valori e del senso della vita, nonché alla presa di coscienza delle meraviglie che sono dentro e fuori di noi ad incominciare dalla realtà in cui viviamo e operiamo e costituiscono un vero e proprio inno alla vita e alla natura.
Si caratterizzano per la loro semplicità e chiarezza e per la loro forza propositiva”. Grazie a questo laboratorio di lettura e scrittura sarà data, quindi, ai ragazzi l’opportunità di giocare con i testi e con la loro composizione e struttura in quanto verranno motivati a smontarli per riconoscerne le parti e gli elementi costitutivi, nonché le tecniche adottate per poi ricostruirli, rielaborarli e inventarne di nuovi con gli stessi o con altri elementi, mantenendo o modificando il modello e la struttura. I ragazzi,pertanto, divertendosi, impareranno ad ascoltare, osservare, riflettere, cogliere il contenuto e il messaggio del testo, individuarne la struttura e le tecniche utilizzate, trasformandosi in studiosi, ricercatori, poeti, critici. “Il principio operativo- conclude il professore Sansone- è desunto dalla didattica dei laboratori e consiste nel “learning by doing”, nell’imparare facendo, motivo per cui come si impara a camminare camminando così si impara a, fare poesia, acquisendo una certa dimestichezza con essa, entrando in contatto diretto con i testi e quindi con le parole e la loro musicalità, i contenuti, i significati che veicolano, le immagini che evocano, le emozioni che suscitano, i messaggi che intendono trasmettere. Lo scopo principale sarà quello di suscitare negli alunni la passione per la poesia attraverso la presentazione di testi semplici e di facile comprensione, ma ricchi di significato e chiari nella loro struttura e articolazione. La poesia, pertanto, verrà intesa come mezzo per riflettere sulla realtà che ci circonda e sul significato dell’esistenza, per misurarsi con i problemi, come occasione per esprimere sensazioni, emozioni, idee, stati d’animo, sentimenti e come linguaggio creativo per eccellenza che, per sua natura, si oppone ai linguaggi aggressivi, totalizzanti e omologanti del nostro tempo, contribuendo, in tal modo, a sottrarre i ragazzi alla noia, alla banalità, al conformismo. In conclusione, vogliamo offrire ai ragazzi non solo motivazioni, ma anche e soprattutto ragioni di vita e di speranza, considerato che il futuro appare spesso incerto, nebuloso, minaccioso”.

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