Maurizio Scrofani pittore naif di casa nostra

Vittoria – Sicilia – 01/07/2015 – Maurizio Scrofani è nato a Vittoria l’otto aprile 1954, dove ha conseguito la licenzia media , e dove ha vissuto e lavorato come operaio. Si è accostato alla pittura da autodidatta in età matura. Diciotto anni addietro, per caso, aiutando la figlioletta Mara a realizzare alcuni disegni scoprì questa sua attitudine al disegno. Successivamente, attratto dalla tecnica della pittura a olio, e dalla sua inclinazione al disegno realistico e al ritratto, ha iniziato a dipingere.
Ben presto ha affermato le sue qualità di ritrattista e ha partecipato a numerose mostre in diverse città della Sicilia; i suoi quadri sono stati esposti a Castel di Lucio ( Me ), al Castello di Carini ( Pa ) , a Ortigia ( Sr ), e poi a Donnafugata, a Marina di Ragusa, a Scoglitti e a Vittoria, nella prestigiosa sala Mazzone , al Teatro comunale; nel Palazzo Rizza e in altri siti. Innumerevoli sono gli attestati e i riconoscimenti che ha conseguito nel corso degli anni.
Molte delle sue opere sono esposte nelle residenze di Renato Zero e Arturo Di Modica, il nostro stimato e apprezzato concittadino, che negli Stati Uniti ha ottenuto un successo enorme. Un quadro del Santo Patrono, San Giovanni, è stato donato dall’artista alla Basilica vittoriese intitolata al Santo.
Nell’ultimo evento al quale ha partecipato, a Ortigia, ha ricevuto una segnalazione di merito da una Commissione di critici d’arte qualificati, presieduta dal Prof. Paolo Giansiracusa, docente di Storia dell’Arte e noto critico.
Le sue opere sono sparse per il mondo, dal New Jersey alla Francia, alla Germania e a Venezia.
Sue opere sono esposte, oltre che all’aereoporto di Comiso e all’Ospedale di Vittoria, anche Roma in Vaticano, dove ha consegnato personalmente, un ritratto a Papa Francesco , che ha molto gradito.
La sua pittura tende certamente al realismo ma inevitabilmente interpreta ogni realtà, dalla trasfigurazione magica, alla visione stupefatta.
La gioia della scoperta, del segno e dei colori traspare sempre nei suoi quadri come conquista del disegno compiuto, dell’immagine significante. Il suo è un realismo mai freddo e documentaristico, ma nello stesso tempo, semplice e sognante.
Un pittore naif di casa nostra, destinato a far parlare molto di se.

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