Presentazione del libro “Politica e Sindacato … dalla piazza al web”

Comiso 22/12/2018 ; relazione di Maria Teresa Carrubba

L’uomo e le sue passioni.

Mi chiedo spesso perché si scrive? Perché si ha il bisogno impellente di mettere nero su bianco idee,sensazioni,fatti e stati d’animo?Attraverso una mia analisi,suffragata dalla conoscenza diretta del personaggio ,ritengo che s scrive per comunicare agli altri per fermare e fissare pensieri che altrimenti andrebbero perduti. Ma credo che a volte si scrive per capire meglio se stessi,il mondo circostante ,per togliersi di dosso cicatrici e ombre. Questo è il bisogno che l’autore ,a mio avviso,sente più prorompente, e quindi ancora una volta e con un discorso continuativo che copre un arco di quasi un decennio,Gaetano Masaracchio continua a raccontarsi e raccontarci; e lo fa attraverso la narrazione ,la poesia,gli aneddoti, i fatti di cronaca locale e non solo; lo fa attraverso fatti politici che riguardano la sua sfera personale ,attraverso un impegno iniziato nella adolescenza e mai concluso. Ho avuto sempre il piacere e l’onore di recensire le sue opere,di seguire il suo percorso di scrittura la cui attenzione è rivolta sempre a fatti storici, a vicende vissute e sperimentate e proprio per queste autentiche è lo ste4sso autore che suggerisce queste riflessioni nella sua nota personale .

In ogni riga del libro c’è la vita in caratteri minuscoli. Ogni riga ci parla di un uomo che ha vissuto e vive intensamente la sua vita e che per questa vita ha gioito,a volte sofferto; ansia,successi e sconfitte,tenerezze e passioni sono gli stati d’animo che lo hanno accompagnato sul podio,nell’aula consiliare ,tra le delegazioni sindacali nazionali,fra la gente e in ultimo sul web; è questo ciò che egli si porta addossao. Certo è giusto che sia così,perché la vita non è solo ridere,vincere, ma è anche piangere,perdere .La voce dell’autore è guidata dallo sguardo che vede davanti a sé lotte,successi, e insieme tante asperità,ma senza paura ,vede malinconie e abbandoni spiegateci con la cedenza lenta dei versi e riflessioni nella poesia “ Dopo una sconfitta”

E allora il senso della vita è molto semplice ,siamo noi a volte a complicarlo facendo venire meno quella leggerezza necessaria ad affrontarla e ad attraversarla. La scelta di narrare il suo impegno politico

non è fine a se stessa,ma intende presentare al futuro i particolari di vicende realmente accadute dove al primo posto c’è la partecipazione totale alla vita politica del proprio paese ,dove l’aneddoto diventa particolare di un’epoca indimenticabile che diverrà storia e non una sola storia,ma tante che l’autore tende a mettere in evidenza. Il confronto, lo scontro,il dialogo con gli amici e gli avversari politici,offrono al lettore lo spunto per ripercorrere un tratto di un passato recente in cui ognuno che ha vissuto quei fatti può ritrovarsi. Tra le righe emerge il politico appassionato,sincero,accalorato e accorato che ripercorre un cammino che lo conduce alla continua ricerca di se stesso prima di tutto,in un percorso di sgambetti, sofferenza e voglia di rivincita. Come in ogni viaggio egli si trova ad imboccare vicoli che lo portano alle emozioni ,alle speranze. In tutto egli trova un vigore sempre nuovo ,una voglia di mettersi in gioco,la rivincita di ritrovare se stesso,il credo nelle proprie forze. La vita è fatta di scelte, di tentativi; ogni errore,ogni caduta è il presupposto per rialzarsi ogni volta più forte,per provarci nuovamente senza mai abbandonare i nostri sogni. Il libro allora diventa il mezzo per invogliare una generazione delusa e disincantata ad impegnarsi,a creare lottare a riconciliarsi con la vita. Ciò può avvenire se si mette a disposizione degli altri ciò per cui si è portati : l’impegno civile,sociale,politico,intellettuale. Chi ama la storia del proprio paese potrà provare nel libro documenti di composività inedita e chi ,come molti giovanissimi,non l’ha conosciuta a fondo, ne potrà apprezzare il peso e il valore ,potrà scoprire aspetti importanti. I documenti presentati,aspetti ignoti alla grande storia,sono testimonianza importante nel nostro piccolo scenario paesano. Scrivere un libro inserito in un periodo rigorosamente storico impone all’autore di rimanere entro i limiti dettati dalle situazioni ,abitudini,vicende veramente avvenute in quel particolare momento, una piccola storia nella storia.

Nella seconda parte del libro troviamo ancora racconti e riflessioni dalle diverse sfumature contraddittorie che una vita può assumere in un piccolo paese , e ogni idea dell’autore apre innumerevoli possibilità,innumerevole tratti del suo carattere,tanti sentieri che si biforcano,dove si manifesta l’emozione dell’autore anche in ciò che può sembrare scontato ,dando sfogo ad una sua storia ufficiale tra le tante possibili. Leggendo gli scritti degli altri ciò che mi affascina è che ognuno di noi prova emozioni diverse leggendo le stesse cose ,ritrova i suoi ricordi ,le sue speranze. Il libro allora è anche un aiuto concreto per risalire la china sempre e comunque con la fiducia nel cuore e insegna che qualunque situazione della vita si presenti,può essere superata con dedizione, impegno , sacrificio.

Platone,uno dei più grandi politici di tutti i tempi diceva che l’anima non porta nulla con se se non la propria educazione e cultura. E Goethe sosteneva che qualunque cosa fatta con il cuore ,quella cosa è fatta bene. Quindi si può affermare tranquillamente che anche da una piccola quotidianità di periferia può sempre rinascere il sentimento del calore umano e sempre anche se sembra banale dirlo , ciò che veramente fa la differenza d un essere umano sono i sentimenti.

Maria Teresa Carrubba

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