“Solo se c’è la luna”: La scrittrice Silvana Grasso a Noto il 7 aprile

Silvana Grasso sarà a Noto il 7 aprile, a presentare nei locali del C.U.M.O., Solo se c’è la Luna, il suo ultimo romanzo pubblicato a febbraio per Marsilio, giunto già alla terza ristampa e oramai ufficialmente in corsa per lo  Strega.

NOTO – Saranno Cettina Raudino e Niccolò Salvia, entrambi in qualità di presidenti delle rispettive associazioni culturali, Semaforo Rosa e Le formiche del fuoco, a conversare con la vulcanica scrittrice definita “voce necessaria” nel panorama della letteratura italiana contemporanea (La Stampa) per la potenza espressiva della lingua magmatica e febbrile e la grande originalità della inventio narrativa, un talento innegabile che le ha permesso di “sfornare” grandi romanzi che hanno la Sicilia come costante contenitore geografico.

Fra i più apprezzati dai lettori Nebbie di Ddraunara, Ninna nanna del lupo, Il Bastardo di Mautana ( tradotto in tedesco e fiammingo), Disio.

Ed è ambientato in una Sicilia,  stavolta degli anni ’50 , ancora arcaica ma già percorsa da ventate di moderno progresso, anche Solo se c’è la Luna, la storia di due ragazze, Luna e Gioiella, diversissime fra loro ma accomunate da un tragico destino svelato pagina dopo pagina con grande maestria e con una tensione narrativa sapiente che cattura il lettore in maniera ipnotica.

Il pretesto narrativo in realtà serve alla Grasso, filologa classica e già assessore alla Cultura del Comune di Catania,  per scavare impietosamente fra le pieghe natura umana e dire la sua sull’Eros, sulla realtà del desiderio. Sottesa senza arroganza alla storia vi è una visione filosofica lucida, calata nella carne del romanzo privo di veli ed ipocrisie con una lingua duttile, fortemente mimetica, impastata  ora di dialetto aspro che non disdegna la durezza del turpiloquio, ora di altissimo lirismo che si plasma sui caratteri dei personaggi insieme ad un cambio di io narrante molto ben strutturato.

Un romanzo di contrasti, di luce e lutto, sole e luna, carne e mente, pagina e vita, natura e progresso, voci e toni che vivono nel brulicante immaginario della scrittrice e che ne raccontano anche la  personalità complessa e intrigante.

“Un romanzo perfetto. Circolare e simmetrico, struggente ed amaro omaggio alla calda bellezza della carne sempre rincorsa e mai veramente posseduta dalla mente. La Verità fra la luce del Sole e l’ombra poetica ed illusoria della Luna. Chapeau a Silvana Grasso, narratrice potente, donna che sa viaggiare nel mistero della natura umana.” Ha così detto Cettina Raudino che  con questa presentazione inaugura una nuova stagione per l’associazione Semaforo Rosa, per la prima volta insieme con Le formiche del fuoco, “ in un evento culturale che coniuga l’eversiva libertà della scrittura di Silvana, lo spessore della sua arte di narratrice, con la volontà delle associazioni di trovare spazi di dialogo culturale alternativi”.

Foto by davidemaggio.it
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