Tasse, Franceschini: si potranno pagare con opere d’arte

Il Ministro ha ricostituito la commissione che definisce le condizioni e il valore delle opere

Roma, 13 ottobre 2014 – E’ stata ricostituita la commissione che permette il pagamento, totale o parziale,  delle tasse attraverso la cessione di opere d’arte. Il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha firmato il decreto di nomina dei componenti dell’organo consultivo del governo, indicati dal Mibact e dal Mef,  che valuterà le proposte di cessione di opere d’arte quale corrispettivo del pagamento di imposte. Un atto necessario per dare ai contribuenti la possibilità di onorare le imposte dirette e le imposte di successione cedendo allo Stato beni culturali vincolati e non vincolati (quadri, opere d’arte contemporanea, sculture, archivi, siti archeologici, ville, libri antichi). La commissione avrà il compito di stabilire le condizioni ed il valore della cessione.
“In questo modo – ha dichiarato Franceschini – lo Stato adempie ad un duplice obiettivo: da un lato, in un momento di crisi, consente ai cittadini di assolvere ai propri obblighi fiscali tramite la cessione di opere d’arte, dall’altro, torna ad acquisire patrimonio storico e artistico. La legge – ha aggiunto infine Franceschini – esiste da oltre trent’anni ma, salvo casi sporadici, non è stata mai attuata con convinzione, e questa commissione non era stata rinnovata e non si riunisce dal 2010, sebbene l’esperienza di altri paesi europei, l’Inghilterra prima fra tutti, ne dimostri le grandi potenzialità”.

Ecco le novità nel dettaglio

La legge che permette il pagamento delle tasse attraverso la cessione di opere d’arte è la n. 512 del 1982 che ha modificato la disciplina della riscossione delle imposte sul reddito e dell’imposta sulle successioni e donazioni.
Le imposte che possono essere pagate, in tutto o in parte, mediante cessione di beni culturali sono, pertanto, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, l’imposta sul reddito delle persone giuridiche e le imposte di successione.
Possono essere offerti sia beni mobili, sia beni immobili.
La domanda non richiede particolari formalità e può essere presentata sia agli uffici periferici del Ministero, nel territorio di residenza, sia all’Agenzia delle entrate.
Il valore dei beni culturali offerti in pagamento è stabilito con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, sentita l’apposita commissione, appena ricostituita.
L’ultimo decreto di ricostituzione risaliva al 30 marzo 2010. La commissione si è riunita l’ultima volta il 10 novembre 2010.
Nelle ultime sedute del 2010 sono state esaminate le seguenti proposte di cessione: 4 sculture in bronzo – artista  Walter Pugni; un olio su tela –  artista  Nicolas Lancret; una pittura su tela di Alberto Burri; un’area di interesse archeologico in Palestrina; la collezione archeologica Macrì di Locri; l’archivio Alliata di Palermo; Villa Junia a Sanremo. Di tutte queste richiesta è andata a buon fine solo quella relativa alla pittura su tela di Alberto Burri, denominata “Bianco e Nero”, stimata circa 100.000 euro, acquisito alla Galleria Nazionale dell’Umbria, dove è attualmente esposta.

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