Un concerto per il restauro della Fonte Battesimale

Palermo, 21 ottobre 2014 – Si è svolto presso la Chiesa di Santa Maria La Nova, un concerto di musica barocca dell’ensemble Le Nuove Armonie composto da Maurizio Parisi (flauto dolce), Mauro Greco (violoncello) e Licia Tani (clavicembalo) che hanno eseguito un repertorio dedicato alla musica nella Roma del ‘600. Durante la serata, organizzata dalla Fondazione Wanted e dalla Extroart, è stato presentato il progetto di restauro del Fonte battesimale, trafugato nel 1989 dalla stessa chiesa, e recentemente recuperato, in una abitazione privata nella provincia di Lucca, dai Carabinieri TPC a seguito di una segnalazione anonima.
“l’immagine pubblicizzata della scultura – dichiara Ludovico Gippetto presidente della Fondazione Wanted-ha fatto parte fin dall’inizio delle famose cartoline che in tutti questi anni sono state distribuite sempre più capillarmente tra restauratori, gallerie, musei, collezionisti e diversi centri collettori con la mission di far conoscere le immagini delle principali opere d’arte trafugate nel nostro territorio”.
Oltre la possibilità di poter rivedere nella sua giusta collocazione il Fonte Battesimale, in tutta la sua mole di oltre mille chili di peso, ha avuto come co-protagonista uno strumento musicale che è una fedele riproduzione del Clavicembalo di  Gioan Pietro Polizzino (1640 ca) realizzata da Ugo Casiglia, affermato costruttore e restauratore, del centro-sud Italia,  di strumenti antichi.
Il restauro del Fonte battesimale, per volontà progettuale di Gippetto, sarà totalmente finanziato dai privati, che in diverse forme sosterranno le varie fasi di intervento, in una sorta di “cantiere aperto” al pubblico, che sarà ospitato all’interno della chiesa. Tra le adesioni, anche l’Accademia americana in Firenze del SACI, diretta da Roberta Lapucci, che offrirà tutta la mano d’opera specializzata, restaurando anche una grande pala d’altare raffigurante la “madonna del lume”.
“Siamo molto contenti -dichiara don Pietro Scaduto, parroco di Santa Maria La Nova- che sia stata restituita alla collettività un’opera cosi importante, che da venticinque anni ci era stata negata. Un ringraziamento va ai Carabinieri che sono riusciti ad identificarla ed anche alla Fondazione Wanted che senza soluzione di continuità mantiene alta l’attenzione sul grave fenomeno delle opere trafugate e la loro illecita commercializzazione”
Per tutti coloro che volessero sostenere il restauro, lo potranno fare con un libero contributo a: Extroart – Banca Nuova IBAN IT02L0513204614800570000126

Print Friendly, PDF & Email