Commercialisti, prorogare ancora le scadenze fiscali nelle zone alluvionate

Adottare una normativa nazionale che regoli una volta per tutte le sospensioni in campo fiscale in caso di eventi calamitosi

Roma, 18 dicembre 2014 – Rinviare ulteriormente le scadenze fiscali nelle zone colpite dalle recenti alluvioni e adottare una normativa chiara, a livello nazionale, che regoli una volta per tutte le sospensioni degli adempimenti in campo fiscale in caso di accadimenti calamitosi. E’ quanto affermato dal Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili che raccoglie e fa propria la richiesta di aiuto avanzata dagli Ordini territoriali di Genova, Padova, Rovigo, Verona, Alessandria, Verbania, Parma, Piacenza, Pistoia, Livorno e Grosseto.
Il 15 dicembre 2014, infatti, il MEF ha reso noto che gli adempimenti ed i versamenti tributari nei Comuni colpiti nei mesi scorsi dalle alluvioni, e per i quali era stata prevista la sospensione fino al 20 dicembre 2014, devono essere effettuati in un’unica soluzione entro il prossimo 22 dicembre. I Comuni interessati dal provvedimento sono localizzati in Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e nella provincia di Foggia.
Il comunicato stampa del MEF – afferma il presidente nazionale della categoria, Gerardo Longobardi – suscita perplessità poiché, nel giro di pochi giorni, i contribuenti che hanno beneficiato della sospensione dovranno versare cifre anche considerevoli. I commercialisti, invece, auspicavano che le modalità di regolarizzazione degli adempimenti venissero pianificate al fine di rendere possibile alle popolazioni colpite dalle recenti calamità naturali di regolarizzare gradualmente i numerosi versamenti sospesi”. Oltre a IMU e TASI, infatti, entro il prossimo 22 dicembre si dovrà provvedere anche agli adempimenti tributari, inclusi quelli connessi alla notifica delle cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e da accertamenti esecutivi che scadevano nel periodo in cui vigeva la sospensione.
Per questo, il Consiglio nazionale dei commercialisti chiede al Governo ed ai competenti Ministeri che venga ulteriormente prorogato il termine per tutti gli adempimenti  previdenziali, assistenziali ed assicurativi.
Inoltre – conclude il presidente Longobardi – siamo fortemente convinti che occorra emanare un provvedimento normativo a regime che in caso di eventi calamitosi, purtroppo ricorrenti nel nostro  Paese, disponga automaticamente ed in modo uniforme sul territorio nazionale la sospensione di versamenti, adempimenti in materia fiscale, contributiva e di ogni altro genere in favore delle popolazioni colpite”.

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