Il Cup: anche i professionisti nel DL Mezzogiorno

In vista del passaggio in Aula al Senato, il Comitato unitario delle professioni ribadisce la necessità di estendere gli aiuti previsti nel provvedimento anche alla platea degli iscritti agli albi professionali.

Roma, 17 luglio 2017 – L’iter di conversione del decreto legge 20 giugno 2017, n. 91 concernente “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno” sta per riprendere il suo cammino parlamentare. In vista del passaggio in Aula, la presidente del Comitato Unitario delle professioni, Marina Calderone, proprio durante l’audizione in Senato del 14 luglio sul ddl in materia di “equo compenso per le professioni regolamentate”, ha chiesto che le disposizioni contenute nel dl Mezzogiorno siano estese anche i professionisti. “In questi lunghi anni di crisi economica”, spiega, “anche gli iscritti agli albi professionali sono stati colpiti dalla perdita di clienti e fatturato. Un provvedimento che nasce con la finalità di aiutare il tessuto produttivo del Mezzogiorno, pertanto, non può non contemplare anche una platea di lavoratori della conoscenza che a livello nazionale conta circa 2,5 milioni di iscritti e contribuisce a dare lavoro ad un indotto di altri quattro milioni di persone”. Cosi come è stato esposto dalla Presidente Calderone al Sottosegretario al Ministero di Giustizia, Federica Chiavaroli – attento interlocutore degli Ordini – che ha dichiarato: ” Il Mezzogiorno può vantare, come il resto del Paese, tanti giovani professionisti capaci e desiderosi di mettere a frutto i propri talenti. Sempre più però sono quelli costretti a mettere su la propria attività altrove. A questi dobbiamo una risposta. La prima è quella di estendere la misura ‘Resto al Sud’, contenuta nel Dl Mezzogiorno, anche agli under 35 che vogliono avviare la propria professione nelle Regioni del Meridione, eliminando il contributo minimo previdenziale per i primi tre anni. Situazioni straordinarie richiedono interventi straordinari”. Una delle misure specifiche sostenute dal Cup e che sembra più praticabile mira ad aiutare gli under 35 nella costruzione del loro percorso previdenziale. Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, che a seguito della proficua interlocuzione ha detto: “Mi auguro che il Senato vorrà recepire la proposta di ordini e collegi, tesa ad inserire i professionisti tra i soggetti beneficiari delle misure di sostegno all’avvio di attività indipendenti nel mezzogiorno. La commissione lavoro si è espressa all’unanimità in questo senso”.

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