Fatturazione verso la pubblica amministrazione, un convegno dei commercialisti fa luce sul caso

Tutte le novità a partire dal 31 marzo affrontate nel corso di un convegno ospitato nella sede dell’ordine dei dottori commercialisti. Il presidente Manenti: “Una importante rivoluzione tecnologica”RAGUSA – Chiunque lavori con gli enti della Pubblica amministrazione dovrà provvedere a rilasciare la fattura elettronica dal prossimo 31 marzo. Si tratta di un documento digitale in formato Xml (eXtensible Markup Language) sottoscritto con la firma elettronica digitale e spedito attraverso la posta elettronica digitale certificata (Pec) necessaria per garantire originalità e integrità del contenuto. Le fatture di questo tipo dovranno essere spedite all’ufficio della Pubblica amministrazione competente attraverso un sistema di interscambio che fa da tramite tra fornitore e Pa. Praticamente questo sistema è in grado di ricevere controllare ed inoltrare all’ente competente la fattura elettronica in modo del tutto sicuro, verificando anche la veridicità del contenuto grazie alla Pec di cui la fattura elettronica deve essere provvista. La tematica è stata affrontata nel corso di un convegno promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili per la circoscrizione del Tribunale di Ragusa. L’iniziativa è stata promossa dalla commissione Tecnologie informatiche dell’Ordine, rappresentata per l’occasione dai componenti Emilio Tasca e Carmelo Santaera. Il presidente dell’Ordine, Daniele Manenti, ha precisato che “si tratta di una innovazione tecnologica che investe in maniera importante e significativa non solo la Pubblica amministrazione ma anche imprese e cittadini. Ovviamente – ha aggiunto – tutto ciò si inserisce in un quadro molto più ampio di riforma della Pa in cui la stessa dovrebbe cominciare a diventare partner dei cittadini e delle imprese anziché porsi in funzione gerarchica e quindi rappresentare un peso per la collettività. Una rivoluzione che impatta significativamente anche nell’organizzazione degli studi professionali ma che dovrebbe consentire pian piano alla Pubblica amministrazione di avere una analisi di quelli che saranno i costi della spesa pubblica. E’ questo l’obiettivo fondamentale che si intende raggiungere nell’ottica della qualificazione della spesa”. Il convegno, che ha visto la presenza dei tecnici Toshiba Massimiliano Barberis e Marco Maestri, si è occupato anche di un altro aspetto concernente la possibilità di archiviare in maniera legale la documentazione senza il costo della carta. “L’obiettivo del professionista, naturalmente  – ha sottolineato ancora il presidente Manenti – dovrà essere quello di accompagnare questo processo nella maniera più attenta possibile per supportare imprese e cittadini a fornire le risposte adeguate, sul piano operativo, alla Pubblica amministrazione”.

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