On. Minardo: “Emendamento rottamazione liti fiscali pendenti: occorre prevedere più rate e tempi più lunghi”

“Presentato un emendamento all’articolo 11 delle cosiddetta “manovrina” sulle controversie tributarie pendenti. Dilazionare il debito e diminuire quindi l’importo delle rate. Solo così lo Stato può realmente e concretamente andare incontro ai soggetti che hanno controversie con l’Agenzia delle Entrate e la cui costituzione in giudizio sia avvenuta entro il 31 dicembre 2016. Soggetti che hanno difficoltà a versare gli importi dovuti viste le negative condizioni economiche e l’instabilità finanziaria di famiglie ed imprese”. Questo il senso dell’emendamento, presentato dall’On. Nino Minardo, al progetto di legge all’esame della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, che reca “disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”. In pratica il provvedimento in esame definisce la “rottamazione” delle liti fiscali pendenti ma, sottolinea l’on. Minardo, presenta delle criticità che non aiutano questi soggetti. Pertanto il mio atto emendativo, continua Minardo, prevede che le somme dovute possono essere versate ratealmente in un massimo di cinque rate e con un intervallo quadrimestrale a partire dal 31 ottobre 2017 e non tre come previsto dal provvedimento in Commissione Bilancio. Inoltre, continua il parlamentare nazionale, l’importo delle rate è pari al 20% del totale delle somme dovute e non più il 40%. Un aiuto sostanziale a quanti chiedono da tempo interventi tra questi associazioni dei consumatori e tantissimi contribuenti che chiedono condizioni più agevoli per accedere ad una nuova rottamazione.

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