Operazioni intraUe, via libera immediato con apertura partita Iva

Non è più necessario attendere 30 giorni. Ecco le nuove regole per l’ingresso automatico nel Vies

Chi apre una partita Iva può iniziare fin da subito a fare operazioni con gli altri Paesi dell’Unione Europea compilando l’apposito campo direttamente nella dichiarazione inizio attività, senza più dover attendere 30 giorni di tempo. Le istruzioni agli operatori intraUe per l’inclusione immediata nel Vies (Vat information exchange system) arrivano con il provvedimento pubblicato oggi dal direttore dell’Agenzia, che detta le modalità per l’accesso “lampo” nella banca dati, in linea con le nuove regole introdotte dal Decreto Semplificazioni.
Come richiedere l’ingresso nel Vies – Per esprimere l’opzione per l’inclusione automatica nel Vies all’interno della dichiarazione inizio attività basta compilare il campo “Operazioni Intracomunitarie” del quadro I dei modelli AA7 (soggetti diversi dalle persone fisiche) o AA9 (imprese individuali e lavoratori autonomi). Gli enti non commerciali non soggetti Iva esprimono l’opzione selezionando la casella “C” del quadro A del modello AA7.
Se, invece, la richiesta di autorizzazione avviene successivamente, l’ingresso avviene in automatico nel momento in cui l’operatore esprime l’opzione. A questo proposito, chi è già titolare di partita Iva può richiedere direttamente in via telematica l’iscrizione nell’archivio Vies, se abilitato a Fisconline o Entratel, oppure tramite soggetti incaricati.
Vies, iscritto da oggi chi ha fatto domanda negli ultimi 30 giorni – Tutti i contribuenti interessati a eseguire operazioni commerciali con altri Paesi dell’Unione Europea, che hanno richiesto al Fisco l’autorizzazione a partire da 30 giorni fa senza ricevere diniego dall’Agenzia, sono automaticamente iscritti nell’elenco Vies da oggi, data di pubblicazione del provvedimento.
Controllo posticipato sugli iscritti al Vies – I controlli del Fisco sui soggetti Iva inclusi nella banca dati avvengono solo a iscrizione già operativa e non sono più propedeutici all’avvio delle operazioni intracomunitarie. In particolare, l’Agenzia verifica la regolare presentazione degli elenchi riepilogativi ed esclude chi non ne presenta neanche uno per quattro trimestri consecutivi, successivamente al 13 dicembre 2014, data di entrata in vigore del decreto Semplificazioni.
L’esclusione dall’archivio Vies è effettuata dalla Direzione provinciale competente in base al domicilio fiscale del contribuente, previo invio di una comunicazione, e ha effetto dal sessantesimo giorno successivo alla data della comunicazione.

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