Premi assicurativi, contributi, interessi passivi sui mutui agrari e fondiari

C’è tempo fino al 28 febbraio 2015 per comunicare i dati che entreranno nel 730 precompilato

Pronte le istruzioni per comunicare al Fisco, entro il prossimo 28 febbraio, i dati che i contribuenti troveranno dentro il 730 precompilato 2015. Con i provvedimenti di oggi, le Entrate forniscono indicazioni su modi e tempi per l’invio delle informazioni da parte di società di assicurazione, enti previdenziali, banche e intermediari finanziari.
I dati da inviare – Imprese assicuratrici, enti previdenziali, banche e intermediari finanziari sono chiamati a comunicare all’Anagrafe tributaria, entro il 28 febbraio di ciascun anno, i dati dell’anno precedente relativi a:

  • premi di assicurazione detraibili, cioè quelli sulla vita, causa morte e contro gli infortuni e contratti di assicurazione “agevolati” (ad eccezione di quelli su responsabilità civile, assistenza e garanzie accessorie);
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • interessi passivi e oneri accessori su mutui agrari e fondiari.

Flussi a prova di privacy – Le informazioni viaggiano in via telematica e in assoluta sicurezza, attraverso Entratel o Fisconline, nel caso di enti previdenziali, banche e intermediari finanziari, e tramite Sid, il sistema di interscambio dati del Fisco, nel caso delle assicurazioni. La sicurezza è garantita dal sistema di sicurezza dell’Anagrafe tributaria, attraverso il controllo degli accessi al sistema, la crittografia e la cifratura degli archivi.
Trasmissione con conferma di recapito – Per l’invio dei dati occorre utilizzare i software di controllo e di predisposizione dei file messi a disposizione gratuitamente dall’Agenzia. Se la trasmissione delle informazioni va a buon fine, l’Agenzia rilascia una ricevuta con data e ora di ricezione del documento, protocollo, identificativo del file attribuito all’utente e numero delle comunicazioni in esso contenute. Se, invece, l’invio non va a buon fine, perché ad esempio il file contiene degli errori, l’Agenzia invia una ricevuta di scarto con l’identificativo del file scartato e il motivo per cui non è stato accettato.
File scartato, i tempi per rimediare – Nel caso di scarto dell’intero file o dei dati relativi a codici fiscali non validi, occorre inviare di nuovo il documento integrale, o i dati sui codici fiscali segnalati, entro fine febbraio oppure, se più favorevole, entro 5 giorni dalla segnalazione dell’errore da parte del Fisco. Nelle altre ipotesi di scarto, invece, il termine unico per correggere i dati è entro 5 giorni successivi al 28 febbraio, quindi, per il prossimo anno, entro il 5 marzo. Occhio al calendario per il 2016, anno bisestile.

I testi dei provvedimenti sono disponibili sul sito www.agenziaentrate.it, nella sezione Normativa e prassi > Provvedimenti.

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