Processo tributario: in calo il numero dei ricorsi in commissione

L’analisi dell’Ordine Commercialisti di Catania insieme all’Agenzia delle Entrate. Il D.Lgs 156/2015 ha esteso lo strumento della mediazione a tutti gli Enti impositori

CATANIA – In Italia il numero di ricorsi contenziosi in Commissione tributaria è in notevole riduzione, anche grazie al cosiddetto strumento della “mediazione tributaria”. Un trend positivo destinato a migliorare per mezzo delle novità introdotte dal decreto legislativo n. 156/2015, «che estende l’istituto della mediazione a tutti gli Enti impositori, non più solo all’Agenzia delle Entrate» ha spiegato il presidente dei Commercialisti di Catania Sebastiano Truglio.

L’Ordine professionale di categoria ha infatti organizzato un incontro di aggiornamento sul tema, favorendo il confronto tra professionisti e pubblica amministrazione. È intervenuto infatti anche il capo dell’Ufficio Legale dell’Agenzia delle Entrate di Catania Alessandro Wancolle.

«L’innovazione legislativa avviata – ha sottolineato il vicepresidente dell’Ordine Mario Indelicato – rappresenta una novità nel campo del contenzioso tributario. Attraverso il potenziamento della mediazione il legislatore tende a una maggiore efficienza del processo tributario, con l’obiettivo definire in mediazione le cause di valore inferiore a 20mila euro, che rappresentano circa il 70% del contenzioso tributario, e di portare in Commissione solo i casi più complessi».

Coordinati da Francesco Battaglia, presidente della Commissione di Studio Contenzioso Tributario dell’Ordine, i relatori intervenuti hanno delineato gli aspetti giuridici e tecnico-operativi della nuova disciplina. Al tavolo: i componenti della stessa Commissione Andrea Corviseri e Cateno Maccarrone, e il capo team Ufficio legale dell’Agenzia delle Entrate di Catania Filippo Calì.

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