Debiti P.A. Impresalavoro: “Ritardo nei pagamenti nel 2016 è costato alle imprese 5,3 miliardi”

«La relazione annuale presentata oggi dalla Banca d’Italia certifica che nel 2016 lo stock dei debiti accumulatI dalla PA nei confronti delle aziende fornitrici ammonta ancora a 64 miliardi di euro, appena 4 miliardi in meno rispetto all’anno precedente. Le solenni promesse dell’allora premier Renzi sono state completamente disattese. Questo dato conferma quanto abbiamo denunciato a più riprese: i debiti commerciali si rigenerano con frequenza, dal momento che beni e servizi vengono forniti di continuo. Pertanto liquidare (e solo in parte) i debiti pregressi di per sé non riduce affatto lo stock complessivo: questo può avvenire soltanto nel caso in cui i nuovi debiti creatisi nel frattempo risultino inferiori a quelli oggetto di liquidazione.
Ne consegue un dato gravissimo per tutte le imprese italiane coinvolte: questo ritardo è infatti costato loro la cifra di 5,3 miliardi sotto forma di accesso al credito per consentire di pagare i propri dipendenti e onorare gli impegni presi. Questa stima è stata effettuata prendendo come riferimento il dato fornito da Bankitalia e il costo medio del capitale (pari all’8,339% su base annua) che le imprese hanno dovuto sostenere per far fronte al relativo fabbisogno finanziario generato dai mancati pagamenti». E’ quanto dichiara l’imprenditore Massimo Blasoni, presidente del Centro studi ImpresaLavoro:

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