Fisco, Carlomagno: Italia paradiso fiscale per i cinesi

Roma, 27 ottobre 2014 – La Cina è l’ottavo Stato al mondo nella classifica delle economie nazionali con un più significativo livello di evasione fiscale e l’Italia è al primo posto in Europa per evasione fiscale da parte della comunità cinese.
L’evasione fiscale stimata nel 2014 ammonta a circa 46 miliardi di euro, + 11 miliardi di euro rispetto al 2013 con una crescita del 13% annua. Tra le maggiori imposte evase dalla comunità cinese figurano l’IRES, IRAP, IRPEF, l’IVA, oltre alle imposte locali.
E’ quanto emerge da una nuova indagine effettuata dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it (Associazione Contribuenti Italiani), che ha elaborato una serie di dati ministeriali, delle banche centrali, degli istituti di statistica, delle Polizie tributarie e de Lo Sportello del Contribuente.
In quasi tutte le ditte cinesi controllate nel biennio 2013-2014 sono state trovate irregolarità che hanno portato a sanzioni amministrative ed in mote di queste sono state riscontrate violazioni penali.
Leggendo i dati – afferma Vittorio Carlomagno, presidente dell’Associazione Contribuenti Italiani – emerge che l’Italia è un paradiso fiscale per i cinesi con un indice di evasione fino al 98%. Bisogna subito rafforzare i poteri di verifica e controllo fiscali conferendo poteri di Polizia tributaria ai Vigili urbani ed ai Carabinieri. La lotta all’evasione fiscale non può essere conbattuta solamente con la Guardia di Finanza, ma bisogna coinvolgere tutte le forze dell’ordine“.

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