I deputati europee spingono l’UE ad intensificare gli sforzi per aiutare l’industria siderurgica ad uscire dalla crisi

In una risoluzione non vincolante votata mercoledì, i deputati hanno sostenuto che l’UE dovrebbe intensificare maggiormente gli sforzi per aiutare l’industria siderurgica a uscire dalla crisi. Chiedono alla Commissione europea che gli accordi commerciali migliorino le condizioni di esportazione dell’acciaio e che ci sia un controllo sulle regole di concorrenza UE e gli aiuti di Stato per evitare iniquità tra i paesi europei.
I deputati chiedono alla Commissione di fornire informazioni precise sull’equilibrio tra domanda e offerta di acciaio a livello europeo e mondiale e di individuare le maggiori sfide a livello sociale, economico e ambientale in modo da sviluppare iniziative a medio e lungo termine per sostenere l’industria siderurgica in Europa.
Controllo delle attuali norme comunitarie
Il Parlamento chiede alla Commissione se l’applicazione delle norme sulla concorrenza e quelle sugli aiuti di Stato abbia portato a soluzioni ingiuste nel mercato siderurgico europeo e, se così, di presentare misure correttive. I deputati chiedono, inoltre, misure per evitare rivalità tra gli Stati membri nel caso in cui un grande produttore di acciaio annunci una ristrutturazione.
Accordi commerciali ad hoc per aumentare le opportunità di esportazione
I deputati chiedono che i futuri accordi commerciali prevedano disposizioni volte a migliorare in maniera significativa le opportunità di esportazione e l’accesso ai mercati per l’acciaio e i prodotti siderurgici europei. Sottolineano il fatto che vi può essere un commercio equo dei prodotti siderurgici soltanto rispettando i diritti fondamentali dei lavoratori e le norme ambientali ed evidenzia l’urgente necessità di modernizzare gli strumenti di difesa commerciale dell’Unione.
La risoluzione è stata adottata con 466 voti a favore, 133 contrari e 100 astensioni.
Contesto
A causa della chiusura degli impianti, dal 2007 l’industria siderurgica europea ha perso 60 mila posti di lavoro e la sua produzione è calata di un quinto. Le due cause principali sono la caduta della domanda e l’aumento della competizione globale. L’industria siderurgica dà lavoro attualmente, in maniera diretta, a 350 mila persone e a milioni di lavoratori nell’indotto, incluso il riciclaggio.
Procedura: risoluzione non legislativa

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