Istat, Codacons: potere acquisto famiglie torna in calo, -1,5%

Codacons: dal periodo pre-crisi (2008) ad oggi potere d’acquisto calato del -12,6%. Colpa delle tasse eccessive e mal distribuite

L’Istat certifica oggi come anche nel corso del 2014 prosegua il calo del potere d’acquisto delle famiglie, sceso dell’1,5% su base annua nel secondo trimestre.
La capacità d’acquisto degli italiani cala inesorabilmente, provocando un generale impoverimento del ceto medio – afferma il Codacons – Dal periodo pre-crisi ad oggi, ossia a partire dal 2008, il potere d’acquisto delle famiglie è sceso complessivamente del -12,6%. Alla base del maxi crollo di tale indice, vi è una crescita abnorme della pressione fiscale e delle tariffe nei vari settori, cui fa da contraltare il livello degli stipendi che aumentano meno o, come nel caso dei dipendenti statali, vengono bloccati.
“Il dato sul potere d’acquisto certifica la politica sbagliata degli ultimi governi, che hanno aumentato la tassazione per tutti gli italiani, distribuendo in modo eccessivo ed errato la pressione fiscale – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Con dati di questo tipo una decisa ripresa dell’economia nazionale è un’utopia, perché meno potere d’acquisto equivale a una maggiore povertà e maggiori sforzi da parte delle famiglie per sostenere i consumi”.

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