Local Tax: prime simulazioni e riflessioni UIL sulla nuova tassa dei comuni

Ufficio stampa UIL

Difficile oggi fare un paragone tra la TASI e la nuova Local Tax, in quanto vi sono tante variabili ad iniziare dalle aliquote che sceglieranno i Comuni e dalle detrazioni, oggi decise da ogni singolo Comune, domani, invece, vi sarà una detrazione di 100 euro.
In ogni caso le primissime simulazioni della UIL Servizio Politiche Territoriali ci dicono che con la nuova Local Tax, applicata ad aliquota base saranno esentate il 21% delle abitazioni (4 milioni), ovvero quelle abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro.
È questo il punto principale della differenza con la TASI ASI che ad aliquota base e senza le detrazioni introdotte dai Comuni tutti gli immobili pagavano l’imposta.
In ogni caso un’immobile con rendita catastale di 200 euro, con la local Tax è esentato dal pagamento, mentre con TASI ad aliquota base (1 per mille), avrebbe pagato 33 euro. Sempre lo stesso appartamento però pagherà di Local Tax 68 euro se il proprio Comune opta per l’aliquota massima del 5 per mille.
Un‘appartamento con rendita catastale di 350 euro pagherà di Local Tax 47 euro, mentre ne avrebbe pagati con la TASI ad aliquota base 59 euro.
Sempre lo stesso appartamento invece con la Local Tax al 5 per mille pagherebbe 194 euro.
Un appartamento con rendita catastale di 450 euro (rendita media delle case in A/3), con la Local Tax pagherebbe ad aliquota base 89 euro, mentre con la TASI ne avrebbe pagati 76 euro.
Quindi la Local Tax, a differenza della TASI fa peserà di più sulle case con rendite medio alte e peserà meno per quelle con rendite basse. Infatti ad esempio, sempre la UIL Servizio Politiche Territoriali calcola che una casa con rendita catastale di  750 euro (rendita media delle case in A/2), con la Local Tax ad aliquota base pagherebbe 215 euro, mentre con la TASI ne avrebbe pagati 126.
Cosa ancora più evidente per una casa con rendita catastale con 1.000 euro: con la Local Tax pagherebbe 320 euro con la TASI avrebbe pagato 168 euro.
Mentre la stangata è servita per le seconde case, dove ad esempio una casa con rendita catastale di 450 euro con l’IMU e la TASI al 10,6 per mille avrebbe pagato 801 euro con la Local Tax ne pagherebbe 907 euro.
Una cosa chiediamo al Governo e alla politica, commenta Guglielmo Loy, Segretario confederale UIL, di evitare il caos che ha contraddistinto le tasse sulla casa negli ultimi 3 anni, ove si è passati a tre sistemi diversi di calcolo.
Come UIL, continua Loy, siamo favorevoli al meccanismo che si cerca di introdurre con la nuova Local Tax con il superamento dell’Addizionali Comunali IRPEF, così come siamo favorevoli ad una tassa veramente federale, ma sarebbe opportuno che ad ogni Legge o decreto non si facessero più tagli ai trasferimenti ai Comuni, in quanto quest’ultimi si riverserebbero sui contribuenti in termini o di minori servizi o più tasse locali.

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