PMI, Guidi: politiche su misura per sostenere crescita

Roma, 9 settembre 2014 – “Una politica che sia su misura per le piccole e medie imprese è fondamentale nel quadro della politica industriale del nostro Paese: le indicazioni ricevute in tal senso dall’Ocse, alla luce di quanto il governo ha già fatto in questi mesi, sono pertanto un elemento prezioso ad orientare e migliorare la nostra agenda”. È quanto ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi alla presentazione del Rapporto Ocse “Le politiche per le Pmi e l’Imprenditorialità in Italia”.
Più in particolare, il ministro Guidi ha ricordato come nei primi sei mesi il  Governo abbia già adottato importanti misure che vanno “dall’ampiamento delle risorse del Fondo Centrale di Garanzia ad un piano straordinario per il Made in Italy, laddove nuovi provvedimenti come i contratti di rete, la legislazione sulla start-up innovativa, le agevolazioni della Nuova Sabatini fino all’istituzione di una task force per l’industrial compact sono stati disegnati con l’intento di sostenere l’ossatura dell’economia italiana fatta in gran parte di piccole e medie imprese”.
Il Rapporto, presentato per la prima volta oggi nel corso di un tavola rotonda al ministero dello Sviluppo economico, evidenzia infatti come le pmi rappresentano il 99.9% del totale delle imprese, l’80% dell’occupazione e il 67% del valore aggiunto (tra i più alti nell’area OCSE), mostrando al contempo una capacità di resilienza specie sui mercati internazionali dove pesano per il 54% sul totale dell’export. L’Ocse sottolinea, inoltre, come il settore sia tuttavia ancora troppo frammentato con evidenti difficoltà di crescita dimensionale e individua pertanto aree prioritarie di riforma che prevedano una ulteriore semplificazione dei processi amministrativi, incentivi più attraenti per favorire gli investimenti di capitale di rischio, una riduzione del cuneo fiscale, il rafforzamento del sostegno all’innovazione, maggiore capacità di essere presenti sui mercati internazionali.
Il ministro Guidi ha sottolineato come – insieme ai provvedimenti già adottati –  il governo sia impegnato sin dalle prossime settimane di semestre di Presidenza italiano, “ad attuare interventi che valorizzino i punti di forza collegati alla piccola dimensione, affrontando gli ostacoli alla crescita ed andando a riequilibrare eventuali fattori di fragilità per la produzione attraverso strategie condivise a livello europeo”.

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