Ragusa lancia la sfida “Obiettivo efficienza energetica”

Ragusa, 20 dicembre 2014 – Orti solari collettivi per consentire a tutti i cittadini di poter usufruire dei benefici degli impianti fotovoltaici. Saranno realizzati in spazi comunali che saranno suddivisi in piccole frazioni e ciascuna sarà assegnata ai cittadini che ne faranno richiesta. Potranno così installare il proprio impianto fotovoltaico che magari non possono attualmente realizzare in centro storico o nei condomini. L’energia prodotta andrà a beneficio del Comune e dunque l’ente pubblico risparmierà riducendo il consumo dell’energia dalla normale rete elettrica. In cambio i cittadini otterranno risparmi sui tributi locali. E’ una delle azioni a cui l’ufficio energia del Comune di Ragusa sta lavorando nell’ambito degli interventi futuri previsti dal Paes. E’ una delle novità di rilievo annunciate stamani durante il seminario di approfondimento promosso dall’ente municipale, dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa e dall’Asp, in collaborazione con gli ordini professionali di ingegneri ed architetti e con i collegi dei geometri e dei periti industriali. La Bapr, quale banca del territorio, grazie alla sinergia che si è venuta a creare finanzierà fino al 100% gli investimenti realizzati per l’efficientamento energetico. Alla presenza dei vicedirettori generali dott. Gaetano Cartia e dott. Marco Canzonieri, è stato il dott. Alessandro Angelica, dell’ufficio crediti speciali Bapr, ad illustrare nei dettagli le due azioni di intervento previste dall’istituto di credito in favore di quanti, sia essi privati, imprese, che ancora enti pubblici come Comuni, ospedali e scuole, opereranno interventi di riqualificazione energetica riuscendo così ad ottenere un notevole risparmio energetico. Due le azioni: la prima è quella denominata “Bonus Energia” dedicata alle operazioni di efficientamento energetico puro sia per i privati che per gli enti pubblici. La seconda azione è denominata “Ristrutturare Casa” ed è una provvista economica destinata in particolare ai privati che realizzeranno interventi di riqualificazione energetica dei propri immobili, dal cappotto esterno a nuovi sistemi di riscaldamento, ad impianti fotovoltaici. “La nostra è la banca del territorio – spiega il dott. Alessandro Angelica – e come tale supportiamo i nuovi investimenti in un periodo certamente non facile. Del resto incoraggiando questi interventi con nostre risorse, siamo convinti che possano diventare propedeutici per aprire altri positivi scenari. Insomma un circuito virtuoso che possa anche creare nuova occupazione per addetti che dovranno occuparsi della progettazione o dei computi energetici. Finiti gli incentivi sulle rinnovabili, l’efficientamento energetico è infatti il campo nel quale saranno veicolate le maggiori incentivazioni anche perché sta diventando il pilastro della strategia energetica nazionale, il motore attorno a cui girerà il ripensamento della filosofia energetica del nostro sistema Paese. In assoluto non c’è migliore soluzione dell’efficienza energetica perché per definizione apre a soluzioni che fanno consumare meno e dunque risparmiare di più”. Ad offrire un quadro sugli interventi a cui si sta lavorando come enti pubblici sono stati l’ing. Giancarlo Licitra, esperto dell’Amministrazione comunale e l’ing. Ivano Caltagirone, energy manager dell’Asp 7 di Ragusa. Entrambi gli organismi pubblici stanno lavorando per ridurre i consumi, attivare buone pratiche, ammodernare i sistemi di riscaldamento o condizionamento. L’Asp, ad esempio, utilizzerà il sole per riscaldare pompe d’acqua che azioneranno anche in estate i condizionatori. Si userà dunque il sole per far freddo e nel frattempo si ridurranno i consumi con una stima che va dal 40 a 65% della spesa complessiva. Il Comune di Ragusa, il cui Paes è in dirittura d’arrivo, presenterà presto il Pums, il piano urbano della mobilità sostenibile, che prevede la creazione di piste ciclabili, la riduzione di auto nei centri storici, l’utilizzo maggiore di parcheggi di interscambio, la rimodulazione dei trasporti pubblici ma anche l’installazione delle colonnine per le auto e le bici elettriche. In tal senso si stanno cercando di drenare risorse economiche mediante bandi statali e comunitari. A soffermarsi sugli aspetti più scientifici è stato il prof. Roberto Volpe, docente dell’Università Kore di Enna. Con dovizia di particolari e mediante una presentazione multimediale, ha illustrato gli interventi possibili a media e lunga scadenza, come la creazione di impianti di biomassa, strutture di cogenerazione, l’avvio del teleriscaldamento. Il docente ha suggerito l’attivazione di impianti di media dimensione, calibrati su una potenza da 25 kw, in modo da poterli realizzare senza enormi investimenti economici ma consentendo comunque un uso dedicato a più utenti, una sorta di impianto di quartiere. Il seminario, moderato dal giornalista Saro Distefano, ha visto la presenza di un numero pubblico composto da tecnici e professionisti pronti anche loro a fornire un contributo di riflessione. A portare i saluti del Comune è stato l’assessore all’Ambiente, Antonio Zanotto.

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