Tavola rotonda “Ripartiamo da noi – I giovani e la scelta di restare”, con Arturo Diaconale e Simone Digrandi

Si è svolta nei giorni scorsi, a Roma, presso la sala di Santa Maria in Aquiro del Senato, la tavola rotonda dal tema “Ripartiamo da noi – I giovani e la scelta di restare”.

Un appuntamento per raccontare le esperienze di alcuni under 35, quattro siciliani e un romano, che vivono l’impegno civico, l’imprenditoria e la politica in modo diverso da quanto fanno altri coetanei: ottimismo, positività, voglia di rimanere nella propria terra e lottare per emergere.
Dopo un breve saluto istituzionale da parte del sen. Giovanni Mauro, che da parlamentare ragusano ha voluto essere presente ad un incontro del quale erano protagonisti alcuni suoi concittadini, ha aperto i lavori Arturo Diaconale, direttore del quotidiano L’Opinione delle Libertà e componente del Consiglio di Amministrazione RAI, il quale ha dialogato con Simone Digrandi, presidente dell’Associazione Youpolis e autore di un libro motivazionale e rivolto ai giovani dal titolo “Dipende da te”, sottolineando le differenze epocali tra i giovani di oggi e chi lo è stato, invece, in un altro periodo storico di questa Italia, un’età vicina, ma che sembra lontanissima. Diaconale ha mostrato la propria soddisfazione nel partecipare a un’iniziativa durante la quale poter ascoltare le testimonianze di alcuni ragazzi che, nonostante la congiuntura meno favorevole del passato, hanno deciso di spendersi e scommettere su se stessi, senza rinunciare alle proprie radici né all’aspirazione di raggiungere traguardi gratificanti. “Un’occasione per me intrigante – ha detto Diaconale – perché io sono di cultura liberale, ma non sono mai stato d’accordo con quanto diceva Benedetto Croce e cioè che il compito dei giovani è soltanto quello di diventare vecchi’. Invece penso che mai come in questo particolare periodo storico, se c’è un’opportunità per ribaltare il generale clima negativo che grava su questo Paese, essa passi proprio dal contributo che possono dare le nuove generazioni”.
A proposito di questo, Digrandi da oltre un anno tiene degli incontri nelle scuole per raccontare la sua esperienza di giovane che è riuscito a creare una realtà imprenditoriale e un metodo, con l’associazione di cui è presidente, per praticare impegno sociale e civico insieme a tanti altri coetanei. Esperienze condensate nel libro che ha scritto e nel quale spiega lo spirito del suo approccio alla vita: “Realismo, ma non disfattismo, coraggio, ma non sconsideratezza, sono ingredienti che fanno parte dell’atteggiamento positivo che bisogna avere nell’affrontare le sfide quotidiane”, ha raccontato Simone Digrandi nel corso della sua ‘testimonianza’. “Durante gli anni della mia formazione – ha aggiunto raccontando del libro “Dipende da te” – mi sono ritrovato a dover fronteggiare il pessimismo altrui: questo non vuol dire che non bisogna essere aperti al confronto, bisogna ammettere che non tutti i sogni sono realizzabili, non tutte le sfide si possono vincere, ma non è questo il primo pensiero che si deve avere. Ascoltare, sì, i consigli, ma senza farsi abbattere né demoralizzare. Ci vuole fiducia e voglia di mettersi in gioco con tutti noi stessi”.

Al termine del confronto tra Diaconale e Digrandi, ad alternarsi negli interventi-testimonianza, moderati dal giornalista Matteo Burgio, sono stati: Raffaele Giannone, del Consiglio Dipartimento Giurisprudenza Luiss Guido Carli; Carlo Prosperi, delegato della Consulta Metropolitana dei Giovani Roma Capitale; Salvo Scribano, imprenditore e formatore.
Tutti loro hanno fornito alla platea un rapido racconto delle proprie esperienze nei vari campi di azione, quello universitario, quello politico e civico, nell’imprenditoria. Tutte storie di fatica, impegno e traguardi raggiunti, da giovani, rappresentando testimonianze di coraggio e determinazione.

Durante l’evento, visita a sorpresa da parte di Ismaele La Vardera, 23enne giornalista inviato de “Le Iene”: “Sono venuto a dare un saluto perché ho creduto che all’interno di una iniziativa con un tema così importante non poteva mancare il contributo, d’esperienza e di emozioni, di un ragazzo come me che sta cercando di fare qualcosa di grande partendo dal piccolo”.
La Vardera è fondatore e presidente dell’Associazione nazionale per le verità scomode, una rete di giovani, amministratori, liberi professionisti contro ogni forma di mafia e omertà. Viene frequentemente invitato a incontri presso istituti scolastici o in manifestazioni organizzate dai Comuni per parlare ai giovani, raccontando loro la sua esperienza. E’ impegnato, in queste settimane, nella campagna elettorale per le imminenti amministrative di Palermo dove è candidato alla carica di sindaco.

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