Testa: “canone Rai nelle bollette elettriche? Un travaso inammissibile di competenze”

Testa: “Le imprese non possono diventare esattori fiscali”

Roma, 19 novembre 2014 – “Dalla bolletta bancomat si vorrebbe passare alla bolletta esattore fiscale”. E’ questo il commento del Presidente di Assoelettrica Chicco Testa a proposito dell’ipotesi, che circola insistentemente da alcune settimane, di trasferire il pagamento del canone Rai nelle bollette elettriche.
“Il solo fatto che ad essere tenuti a pagare il canone non siano più i possessori di apparecchi televisivi ma chiunque abbia un’utenza elettrica, cioè tutte le famiglie, tutte le imprese, tutti gli uffici pubblici –
continua Testa – costituisce già un travaso inammissibile di funzioni e comporterebbe per le imprese fornitrici di energia un onere gestionale non irrilevante per la raccolta e il trasferimento dei dati delle utenze interessate e in ogni caso tale riforma non sarebbe tecnicamente attuabile a partire dal gennaio 2015.
Se per di più, come proposto in alcune ipotesi, il canone dovesse essere esatto dalle stesse imprese elettriche si creerebbe una commistione di ruoli assurda con conseguenze anche gravi: un aumento della morosità, una complicazione delle pratiche amministrative in capo ai fornitori un peggioramento dell’opacità delle bollette. Crediamo che ognuno debba fare il proprio mestiere e
che le bollette dell’energia elettrica, già gravate di oneri di sistema, tasse e balzelli vari, non diventino anche un sistema per scovare presunti evasori”.

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