Tre milioni di famiglie non riescono a pagare le bollette, per Adoc le spese per la casa incidono per il 35% sul reddito

Roma, 09 novembre 2015 – Le famiglie italiane “in difficoltà” con il pagamento delle spese per la casa sono circa 3 milioni, l’11,7% del totale, secondo l’Istat. Tante sono le famiglie che spesso si trovano in arretrato con il pagamento delle rate del mutuo, dell’affitto o delle utenze domestiche.
Nello specifico, secondo i dati dell’Istituto di Statistica, il 10,2% delle famiglie si è trovata in ritardo con i pagamenti delle bollette per le utenze domestiche; tra le famiglie in affitto il 16,9% si è trovata in arretrato con il pagamento; il 6,3% delle famiglie con il mutuo da pagare si è trovato infine in arretrato con la rata.
I costi vivi sostenuti dalle famiglie per l’affitto o rata del mutuo, le bollette (di luce, acqua, gas e rifiuti) e le spese per telefonia e connessione a internet interessano il 35% del reddito disponibile, secondo le stime dell’Adoc. Per quanto riguarda i costi sostenuti per l’affitto/mutuo, la media italiana è inferiore del 14,3% alla media europea. La spesa per le famiglie italiane è mediamente pari a 688 euro mensili, contro, ad esempio, i 736,5 euro della Germania, gli 811 euro della Francia, i 780 euro della Svezia e i 1.140 euro della Gran Bretagna. Anche la spesa per telefono e internet risulta leggermente inferiore alla media europea, una differenza del 3,8% che ci pone in linea con il resto d’Europa (ma non con la telefonia mobile, dato che la nostra spesa è di media superiore del 4,6% agli altri Paesi europei, frutto non solo di una tariffazione mediamente più elevata ma anche di un fattore culturale, dato che siamo tra i Paesi con un maggiore utilizzo dei cellulari). Per quanto riguarda la spesa per le utenze, al contrario, in Italia assistiamo a costi maggiori del 3,8% alla media europea. Da noi la spesa mensile media si attesta sui 162 euro per famiglia, contro i 156 euro europei. Un dato che ci pone nel punto centrale tra la forbice che vede ai suoi estremi la Germania (218,5 euro di spesa mensile) e la Svezia (solo 87 euro di spesa mensile per le utenze).
Ma non è solo una questione di costi, a pesare sui bilanci familiari degli italiani è la ridotta capacità reddituale rispetto alle famiglie europee. Una famiglia italiana, con entrambi i genitori lavoratori dipendenti, guadagna al netto delle tasse 2490 euro al mese, il 25% in meno di un’omologa famiglia nel resto d’Europa, la cui media si attesta sui 3119 euro mensili. E’ evidente che c’è una difficoltà congenita sul lato reddituale, ogni euro speso “pesa” molto di più in Italia che in Germania o in Francia.
“Crediamo quindi serva non solo intervenire nei settori più esposti, come quello delle spese per casa, compreso affitto e mutuo – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’ Adoc – Ma occorre intervenire principalmente dal lato reddituale, incrementando le risorse a disposizione delle famiglie, prevedendo maggiori detassazioni e detrazioni.”

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